Itinerari

Lazio: i castelli romani
ascolta la notizia
(Pronto Italia) - I Castelli romani sono raggruppati nell'imbuto a sud di Roma tra l'Appia e la Casilina.
L'itinerario parte da Frascati, famosa per i suoi vini oltre che per i suo igioielli architettonici, realizzati per lo più a partire dall'inizio del Rinascimento: basterà ricordare Villa Aldobrandini con affreschi degli Zuccari, del Cavalier d'Arpino e della scuola del Domenichino.
Splendida sintesi-paesaggio dal tardo Manierismo al Barocco. Da visitare anche il parco, magnifico, con giochi d'acqua, scaloni, statue. Da non perdere l'Antico Forno: oltre al pane, antichi dolcetti al vino, torroncini e altri dolci tradizionali. E' piacevole il profumo delle fascine e del pane appena sfornato. Come piacevoli sono la porchetta della Sipa e i dolci frascatani di Renata Purificato: la crostata di ricotta e le pupazze con i tre seni, due per il latte e uno per il vino. All'azienda agricola Casale Marchese si può acquistare il Frascati Superiore Doc. All'azienda agricola Casale Vallechiesa, oltre a un eccellente Frascati Superiore Doc, troviamo il Cannellino e il Rosso Castelli Romani Doc, da Merlot, Montepulciano, Sangiovese. Da acquistare, presso la cantina Conte Zandotti di Roma, oltre al Frascati Superiore Doc di tipo tradizionale, il Frascati Cannellino Doc.
Con circa cinque chilometri di strada panoramica si arriva al Tuscolo, distrutta nel 1172 dalle truppe del Papa perché si era schierata con l'Imperatore. Dalla croce di Tuscolo si gode una vista infinita: nelle giornate di tramontana si vedono i monti Cimini e il Soratte. Procedendo alla volta di Monteporzio Catone; per la bellezza dei vigneti e per i resti di mura ciclopiche, è da visitare, previo appuntamento, la parte più antica della tenuta dei Prataporci; per acquistare il Frascati Superiore Doc, ottima l'azienda agricola Santa Benedetta. Si riprende la strada Montecompatri, si prosegue verso Rocca Priora per Lariano, dove si può acquistare da Paolo Angeloni il famoso pane. Una pane unico: lievito naturale e forno a legna.
Velletri merita un'attenzione particolare, a parte i suoi gioielli architettonici e nonostante la non esemplare ricostruzione avvenuta dopo la Seconda guerra mondiale. In aprile-maggio, stagione di carciofi, si consiglia di salire al belvedere della chiesa dei Cappuccini intorno alle undici. In direzione del mare, nei campi che digradano dolcemente, si vedranno bianche colonne di fumo alzarsi nel verde. Magia? No, sono i sarmenti di vite che bruciano per produrre la brace che arrostirà i carciofi romaneschi di queste zone. Quando si sarà creato il velo di cenere, si prendono i carciofi cimaroli, si taglia il gambo, si battono l'uno contro l'altro per aprirli un po' e si inserisce un trito fatto con aglio fresco, mentuccia di prato e sale.
Si aggiunge olio extra-vergine di oliva e, con decisa fermezza, si va alla trincea dove c'è la brace coperta di cenere; quindi si inseriscono i carciofi con una girata, piantandoli almeno tre quarti nella brace che deve avere uno spessore di non meno di 30 centimetri. Si ungono con una certa frequenza e si tolgono dalla brace dopo una trentina di minuti; poi si appoggiano su fette di pane di Lariano in modo che possano bagnarle con i loro umori, si tolgono le foglie esterne con sacrificio, scottandosi un po' le dita, finché resta un bianco, tenero, profumato, saporito, boccone divino. Poi si mangia il pane, altrettanto saporito. Al Consorzio Produttori Vini Velletri si possono acquistare il Velletri Superiore Bianco Doc Villa Ginnetti e il Velletri Rosso Doc Riserva.
Si arriva a Genzano seguendo l'Appia: pane eccellente al panificio Ferruzzi. Da Baldassarri, un piccolo produttore (circa 8.000 bottiglie) impegnato sulla strada della buona qualità, si può acquistare il Colli Lanuvi Doc. Si prosegue per Ariccia. Da segnalare Fontana di Papa Cantina Sociale Colli Albani. Anche Fontana di Papa, circa 400 soci e 2.500 ettari di vigneto, ha iniziato con passo deciso la strada della qualità. Produce Colli Albani Superiore Doc, Castelli Romani Doc, Frascatio Doc, spumanti. Produce anche, sotto il diretto controllo del Rabbinato di Roma, vino Kosher. Passando per Castel Gandolfo è bella la vista sul lago e bella la strada che corre tra gli alberi, con vista sui boschi, si arriva a Marino dove è possibile visitare l'azienda agricola Paola di Mauro: ottimo Marino Doc, Colle Picchioni e Colle Picchioni Selezione Oro, il Vigna del Vassallo Igt da uva Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. Un buon pasto da Cantina Colonna: nelle cantine di un antico palazzo, cucina castellana di pregevole esecuzione. Ad Albano Laziale c'è l'Antica Abbazia: cucina curata, accoglienza simpatica, vino anche al bicchiere. E poi Grottaferrata, dove merita una visita l'azienda vinicola Castel de Paolis. I proprietari Giulio Santarelli e Adriana Croce hanno giocato tutto sulla qualità più alta: e hanno vinto. Spero che insieme agli altri che abbiamo citato possano accelerare la corsa alla qualità di tutti i produttori della zona: terreno, clima, vitigni…tutto è a favore dei Castelli romani perché questa diventi una delle regioni del vino migliori al mondo.
L'itinerario parte da Frascati, famosa per i suoi vini oltre che per i suo igioielli architettonici, realizzati per lo più a partire dall'inizio del Rinascimento: basterà ricordare Villa Aldobrandini con affreschi degli Zuccari, del Cavalier d'Arpino e della scuola del Domenichino.
Splendida sintesi-paesaggio dal tardo Manierismo al Barocco. Da visitare anche il parco, magnifico, con giochi d'acqua, scaloni, statue. Da non perdere l'Antico Forno: oltre al pane, antichi dolcetti al vino, torroncini e altri dolci tradizionali. E' piacevole il profumo delle fascine e del pane appena sfornato. Come piacevoli sono la porchetta della Sipa e i dolci frascatani di Renata Purificato: la crostata di ricotta e le pupazze con i tre seni, due per il latte e uno per il vino. All'azienda agricola Casale Marchese si può acquistare il Frascati Superiore Doc. All'azienda agricola Casale Vallechiesa, oltre a un eccellente Frascati Superiore Doc, troviamo il Cannellino e il Rosso Castelli Romani Doc, da Merlot, Montepulciano, Sangiovese. Da acquistare, presso la cantina Conte Zandotti di Roma, oltre al Frascati Superiore Doc di tipo tradizionale, il Frascati Cannellino Doc.
Con circa cinque chilometri di strada panoramica si arriva al Tuscolo, distrutta nel 1172 dalle truppe del Papa perché si era schierata con l'Imperatore. Dalla croce di Tuscolo si gode una vista infinita: nelle giornate di tramontana si vedono i monti Cimini e il Soratte. Procedendo alla volta di Monteporzio Catone; per la bellezza dei vigneti e per i resti di mura ciclopiche, è da visitare, previo appuntamento, la parte più antica della tenuta dei Prataporci; per acquistare il Frascati Superiore Doc, ottima l'azienda agricola Santa Benedetta. Si riprende la strada Montecompatri, si prosegue verso Rocca Priora per Lariano, dove si può acquistare da Paolo Angeloni il famoso pane. Una pane unico: lievito naturale e forno a legna.
Velletri merita un'attenzione particolare, a parte i suoi gioielli architettonici e nonostante la non esemplare ricostruzione avvenuta dopo la Seconda guerra mondiale. In aprile-maggio, stagione di carciofi, si consiglia di salire al belvedere della chiesa dei Cappuccini intorno alle undici. In direzione del mare, nei campi che digradano dolcemente, si vedranno bianche colonne di fumo alzarsi nel verde. Magia? No, sono i sarmenti di vite che bruciano per produrre la brace che arrostirà i carciofi romaneschi di queste zone. Quando si sarà creato il velo di cenere, si prendono i carciofi cimaroli, si taglia il gambo, si battono l'uno contro l'altro per aprirli un po' e si inserisce un trito fatto con aglio fresco, mentuccia di prato e sale.
Si aggiunge olio extra-vergine di oliva e, con decisa fermezza, si va alla trincea dove c'è la brace coperta di cenere; quindi si inseriscono i carciofi con una girata, piantandoli almeno tre quarti nella brace che deve avere uno spessore di non meno di 30 centimetri. Si ungono con una certa frequenza e si tolgono dalla brace dopo una trentina di minuti; poi si appoggiano su fette di pane di Lariano in modo che possano bagnarle con i loro umori, si tolgono le foglie esterne con sacrificio, scottandosi un po' le dita, finché resta un bianco, tenero, profumato, saporito, boccone divino. Poi si mangia il pane, altrettanto saporito. Al Consorzio Produttori Vini Velletri si possono acquistare il Velletri Superiore Bianco Doc Villa Ginnetti e il Velletri Rosso Doc Riserva.
Si arriva a Genzano seguendo l'Appia: pane eccellente al panificio Ferruzzi. Da Baldassarri, un piccolo produttore (circa 8.000 bottiglie) impegnato sulla strada della buona qualità, si può acquistare il Colli Lanuvi Doc. Si prosegue per Ariccia. Da segnalare Fontana di Papa Cantina Sociale Colli Albani. Anche Fontana di Papa, circa 400 soci e 2.500 ettari di vigneto, ha iniziato con passo deciso la strada della qualità. Produce Colli Albani Superiore Doc, Castelli Romani Doc, Frascatio Doc, spumanti. Produce anche, sotto il diretto controllo del Rabbinato di Roma, vino Kosher. Passando per Castel Gandolfo è bella la vista sul lago e bella la strada che corre tra gli alberi, con vista sui boschi, si arriva a Marino dove è possibile visitare l'azienda agricola Paola di Mauro: ottimo Marino Doc, Colle Picchioni e Colle Picchioni Selezione Oro, il Vigna del Vassallo Igt da uva Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. Un buon pasto da Cantina Colonna: nelle cantine di un antico palazzo, cucina castellana di pregevole esecuzione. Ad Albano Laziale c'è l'Antica Abbazia: cucina curata, accoglienza simpatica, vino anche al bicchiere. E poi Grottaferrata, dove merita una visita l'azienda vinicola Castel de Paolis. I proprietari Giulio Santarelli e Adriana Croce hanno giocato tutto sulla qualità più alta: e hanno vinto. Spero che insieme agli altri che abbiamo citato possano accelerare la corsa alla qualità di tutti i produttori della zona: terreno, clima, vitigni…tutto è a favore dei Castelli romani perché questa diventi una delle regioni del vino migliori al mondo.
 














