Itinerari

Lazio: la Ciociaria
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(Pronto Italia) - Anagni, Piglio, Acuto, Fiuggi, lago di Canterno, Fumone, Alatri, Veroli, Sora, Appennino, San Donato Val di Comino, Atina, Sant'Elia di Fiumerapido, Cassino, Autostrada del Sole. Sono molte le possibili deviazioni per visitare un artigiano, un'azienda agricola, un'azienda agrituristica…La Ciociaria è la patria, tra le altre cose, di ottimi formaggi come la marzolina di Supino, prodotta con latte caprino tra marzo e ottobre. O la cacioricotta fresca: 30% latte di capra, 20% di mucca, 35% di pecora, 15% di bufala. Per la sua straordinaria bellezza, Anagni merita il viaggio qualunque sia il luogo di partenza. Paesaggi come le montagne di calcare bianco, con gli olivi circondati verso valle da un semicerchio di muretto a secco, sono spettacoli che inteneriscono il cuore pensando alla fatica di chi li ha creati.
Ad Anagni ogni prima domenica del mese si tiene "Bancarelle e botteghe di Anagni", artigianato e modernariato. Grosso modo la stessa cosa a Fiuggi la seconda domenica del mese, in piazza Trento e Trieste. Ad Acuto si arriva percorrendo la strada per Fiuggi.
A Fiuggi, oltre al mercatino e al centro medievale, vale una visita Marco Todini, per il vetro e le ceramiche decorate. Il 2 febbraio, San Biagio, grandi falò illuminano il centro per ricordare un miracolo del 1298. A Fumone, splendido il castello, splendidi i panorami, si arriva costeggiando il lago di Canterno. Ad Alatri, come a Carpineto Romano, si fabbricano ancora gli ombrelli da pecoraio, con le stecche di canna e il manico in legno monoblocco, mentre Veroli è famosa per il suo pane "Bontà di Veroli". Bellissimi i ferri battuti di Giovanni Zeppieri e bellissimo il panorama dalla sua bottega. Passando per Sora (lavorazione artistica del ferro battutto in via San Vincenzo Ferreri), si arriva a Campoli Appennino, delizioso paese costruito sul bordo di una dolina, una specie di cratere vulcanico, con in basso qualche orto dei tanti di qualche decennio fa. Festa del tartufo in settembre e ottobre, bei panorami, una lunga tradizione di bellezze ciociare. Per i tartufi, in stagione, La Nuova Campolese offre lo scorzone estivo, il bianco in autunno, il nero pregiato in inverno.
Da Campoli Appennino si prosegue per San Donato Val di Comino dove si producono splendidi pecorini e ricotta: dai prati di alta quota le pecore danno un latte sublime, che casari di millenaria esperienza trasformano in formaggi e ricotte da paradiso. Una volta la valle era celebre per il ferro battuto. Atina (481 metri sul livello del mare) è un piacevole posto di villeggiatura; a Villa Latina c'è ancora un tradizionale artigianato del legno, in particolare olivo e ciliegio: cucchiai, forchette, mestoli, scifi (grandi vassoi), zampogne, realizzati con sapiente amore. Rientrando sulla 509 passiamo da Belmonte Castello, su uno sperone panoramico che guarda la piana del Garigliano. C'è un prezioso, bellissimo bosco di querce tra il Monte Morrone e il Pizzo di Prato Caselle. Cervaro da Aldo Misischi, ferro battuto da cinque generazioni; e da Orazio Mosconi, ebanista. Boville Ernica, vicino Veroli, con una cinta muraria con diciotto torri e un centro storico medievale da sogno, oppure le grotte di Pastena, oppure Aquino con i suoi monumenti di epoca romana e medievale, oppure…Ad Acquafondata c'è la lavorazione delle pelli di pecora. E' possibile trovare ancora le cioce.
Ad Anagni ogni prima domenica del mese si tiene "Bancarelle e botteghe di Anagni", artigianato e modernariato. Grosso modo la stessa cosa a Fiuggi la seconda domenica del mese, in piazza Trento e Trieste. Ad Acuto si arriva percorrendo la strada per Fiuggi.
A Fiuggi, oltre al mercatino e al centro medievale, vale una visita Marco Todini, per il vetro e le ceramiche decorate. Il 2 febbraio, San Biagio, grandi falò illuminano il centro per ricordare un miracolo del 1298. A Fumone, splendido il castello, splendidi i panorami, si arriva costeggiando il lago di Canterno. Ad Alatri, come a Carpineto Romano, si fabbricano ancora gli ombrelli da pecoraio, con le stecche di canna e il manico in legno monoblocco, mentre Veroli è famosa per il suo pane "Bontà di Veroli". Bellissimi i ferri battuti di Giovanni Zeppieri e bellissimo il panorama dalla sua bottega. Passando per Sora (lavorazione artistica del ferro battutto in via San Vincenzo Ferreri), si arriva a Campoli Appennino, delizioso paese costruito sul bordo di una dolina, una specie di cratere vulcanico, con in basso qualche orto dei tanti di qualche decennio fa. Festa del tartufo in settembre e ottobre, bei panorami, una lunga tradizione di bellezze ciociare. Per i tartufi, in stagione, La Nuova Campolese offre lo scorzone estivo, il bianco in autunno, il nero pregiato in inverno.
Da Campoli Appennino si prosegue per San Donato Val di Comino dove si producono splendidi pecorini e ricotta: dai prati di alta quota le pecore danno un latte sublime, che casari di millenaria esperienza trasformano in formaggi e ricotte da paradiso. Una volta la valle era celebre per il ferro battuto. Atina (481 metri sul livello del mare) è un piacevole posto di villeggiatura; a Villa Latina c'è ancora un tradizionale artigianato del legno, in particolare olivo e ciliegio: cucchiai, forchette, mestoli, scifi (grandi vassoi), zampogne, realizzati con sapiente amore. Rientrando sulla 509 passiamo da Belmonte Castello, su uno sperone panoramico che guarda la piana del Garigliano. C'è un prezioso, bellissimo bosco di querce tra il Monte Morrone e il Pizzo di Prato Caselle. Cervaro da Aldo Misischi, ferro battuto da cinque generazioni; e da Orazio Mosconi, ebanista. Boville Ernica, vicino Veroli, con una cinta muraria con diciotto torri e un centro storico medievale da sogno, oppure le grotte di Pastena, oppure Aquino con i suoi monumenti di epoca romana e medievale, oppure…Ad Acquafondata c'è la lavorazione delle pelli di pecora. E' possibile trovare ancora le cioce.
 














