Itinerari

Marche: fra il mare, i sibillini, il Chienti e il Tronto
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(Pronto Italia) - Carpegna, Corinaldo, Erino, Offida, Osimo, San Leo, San Severino, Sassocorvaro, Staffolo: nove cittadine con monumenti straordinari, poste su colli bellissimi, in posizione panoramica, su undici valli con corsi d'acqua brevi che scavano in uno dei più bei paesaggi italiani, dai vicini monti al mare. Un centinaio o più cittadine deliziose con origini picene, romane, gotiche, longobarde dove si mescolano Medioevo, Rinascimento, Barocco, con un'altissima concentrazione di musei, chiese, castelli e fortificazioni, teatri di tutte le dimensioni. Mobili, scarpe, elettrodomestici, con un territorio forgiato dalla mezzadria, tartufi bianchi e neri, produzioni agricole di altissima qualità, produzioni alimentari d'eccellenza, diffusa industrializzazione, dalla mezzadria a un modello industriale studiato in tutto il mondo. Siamo ovviamente nelle Marche: 180 chilometri di bellissime coste, il mare a est, i monti a ovest, e due fiumi, a sud il Tronto, a nord il Marecchia. Nel territorio compreso tra il Tronto a sud e il Chienti a nord, il mare a est, i Monti Sibillini a ovest.
Acquasanta Terme (le sue terme erano già in uso al tempo dei Romani) e Arquata del Tronto (770 metri sul livello del mare), sono nel Parco nazionale dei Monti Sibillini. Questo Parco si congiunge, proprio nel territorio di Arquata del Tronto, al Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, che ha circa un decimo della sua superficie nelle regioni marchigiana e laziale. Nel suo vasto territorio, sono da visitare anche, oltre all'imponente rocca, le frazioni di Capodacqua (813 metri sul livello del mare) e Spelonga (946 metri). Da Arquata proseguiamo per Pretare, dove c'è Carlo Trenta, artigiano del legno e, sempre nel Parco, per Balzo, Montegallo, Montemonaco, Montefortino. A Force c'è Marino Malavasi, un artigiano del ferro battuto e del rame; sempre a Force, alla cooperativa il Chirocefalo. Da ricordare le belle oppurtunità di escursioni sul Monte Vettore (2746 metri), sul Monte Sibilla (2175 metri) e, seguendo il fiume Tenna, le affascinanti gole dell'Infernaccio e il santuario della Madonna dell'Ambro, la pinacoteca civica e la raccolta dell'avifauna delle Marche.
Si continua in direzione di Amandola e Comunanza, dove ha sede la Comunità Montana dei Sibillini. Passando per Rotella e Castignano si giunge a Offida attraverso un paesaggio di colline bellissime. Ad Offida è ancora viva la lavorazione dei pizzi a tombolo, grazie anche alla Cooperativa artigiana merlettaie; da Gabriella Tassotti c'è la vendita diretta del merletto a tombolo. E adesso, nel paesaggio tipico delle Marche, tra colline a vigneto e anche qualche uliveto, con piccoli borghi e case coloniche isolate, si arriva Montalto delle Marche, Cossignano, Ripatransone, Grottammare e San Benedetto del Tronto. A Montalto delle Marche, in località Porchia, c'è la chiesa della Madonna della Pace e di Sant'Antonio.
San Benedetto del Tronto è uno dei più grandi porti pescherecci dell'Adriatico. Il brodetto è una specialità della zona che si potrà gustare al ristorante Molo Sud ma solo prenotandolo per tempo insieme a tanti piatti piacevoli: scampetti in potacchio, penne con cicale di mare, frittura. Grottammare e San Benedetto sono tra i diciotto castelli sul mare che si trovano nelle Marche. Per castello si intende il vecchio insediamento urbano in borghi, paesi, cittadine, sui colli prossimi al mare, spesso risalenti al Medioevo o prima ancora.
Acquasanta Terme (le sue terme erano già in uso al tempo dei Romani) e Arquata del Tronto (770 metri sul livello del mare), sono nel Parco nazionale dei Monti Sibillini. Questo Parco si congiunge, proprio nel territorio di Arquata del Tronto, al Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, che ha circa un decimo della sua superficie nelle regioni marchigiana e laziale. Nel suo vasto territorio, sono da visitare anche, oltre all'imponente rocca, le frazioni di Capodacqua (813 metri sul livello del mare) e Spelonga (946 metri). Da Arquata proseguiamo per Pretare, dove c'è Carlo Trenta, artigiano del legno e, sempre nel Parco, per Balzo, Montegallo, Montemonaco, Montefortino. A Force c'è Marino Malavasi, un artigiano del ferro battuto e del rame; sempre a Force, alla cooperativa il Chirocefalo. Da ricordare le belle oppurtunità di escursioni sul Monte Vettore (2746 metri), sul Monte Sibilla (2175 metri) e, seguendo il fiume Tenna, le affascinanti gole dell'Infernaccio e il santuario della Madonna dell'Ambro, la pinacoteca civica e la raccolta dell'avifauna delle Marche.
Si continua in direzione di Amandola e Comunanza, dove ha sede la Comunità Montana dei Sibillini. Passando per Rotella e Castignano si giunge a Offida attraverso un paesaggio di colline bellissime. Ad Offida è ancora viva la lavorazione dei pizzi a tombolo, grazie anche alla Cooperativa artigiana merlettaie; da Gabriella Tassotti c'è la vendita diretta del merletto a tombolo. E adesso, nel paesaggio tipico delle Marche, tra colline a vigneto e anche qualche uliveto, con piccoli borghi e case coloniche isolate, si arriva Montalto delle Marche, Cossignano, Ripatransone, Grottammare e San Benedetto del Tronto. A Montalto delle Marche, in località Porchia, c'è la chiesa della Madonna della Pace e di Sant'Antonio.
San Benedetto del Tronto è uno dei più grandi porti pescherecci dell'Adriatico. Il brodetto è una specialità della zona che si potrà gustare al ristorante Molo Sud ma solo prenotandolo per tempo insieme a tanti piatti piacevoli: scampetti in potacchio, penne con cicale di mare, frittura. Grottammare e San Benedetto sono tra i diciotto castelli sul mare che si trovano nelle Marche. Per castello si intende il vecchio insediamento urbano in borghi, paesi, cittadine, sui colli prossimi al mare, spesso risalenti al Medioevo o prima ancora.
 














