Itinerari

Toscana: il Chianti
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(Pronto Italia) - Paesaggi creati in gran parte dall'uomo attraverso secoli di duro lavoro che hanno modellato le colline, cambiato i profili, ridotto i boschi, sostituiti da vigneti e oliveti, protetti ogni tanto da filari di cipressi. Un paesaggio visto da secoli nella pittura e nell'architettura dei grandi artisti, dei capomastri, degli artigiani. Varie le tipologie delle case coloniche: dalla casa da signore del Medioevo alla Leopoldina! Da Firenze verso la Chiantigiana fino a Badia a Passignano, frazione di Tavernelle, dove alle Vecchie Terre di Montefili si producono vini eccellenti. Qui la famiglia Antinori, da settecento anni è impegnata nella produzione di vino.
Greve in Chianti: si è sviluppata smisuratamente in questi anni tanto da risultare caotica e rumorosa ma basta arrivare a piazza Matteotti e al suo prolungamento, la piazzetta Santa Croce, per restare fulminati dalla bellezza e dall'armonia degli spazi, dei vuoti, dei pieni, dei colori e delle forme di questa piazza con i portici terrazzati che convergono nella facciata della chiesa di Santa Croce. Ricorda i paesaggi, le colline, le badie, i castelli e le bellezze tipicamente italiane. Qui si trovano la maggior parte dei negozi degli artigiani, dove si acquistano finocchiona, salami, prosciutti, salsicce, guanciali della tradizione e carne bovina (di Chianina): un luogo di delizia.
A San Donato di Poggio si ammira il Torrino e la pieve con il campanile di pietra, chiara in basso e scura in alto, e l'altare di Giovanni della Robbia. Oppure a pietrafitta, o ancora a Montefioralle (già Monteficolle), castello dalla forma ellittica con una strada anulare e diversi vicoletti radiali nascenti dal cassero feudale quadrangolare, scapitozzato, rivestito in filaretto di alberese. Montefioralle era tappa della via del Guardingo di Passignano, che univa trasversalmente le tre valli del contado fiorentino del sud, Elsa, Pesa e Greve, e la via del Valdarno Superiore. Vicino Panzano la pieve di San Leolino. I castelli Uzzano, Querceto, Dudda, La Panca, Cintoia (acqua minerale), Mugnana (sul versante opposto c'è Sezzate, bel borgo medievale fortificato). Sant'Andrea in Percussina, qui si trova l'Albergaccio, casa da signore, dove Macchiavelli ideò Il Principe. San Casciano Val di Pesa: il Mastio, la Torre dell'orologio e le varie chiese, in particolare Santa Maria al Prato con le sue opere d'arte, un crocifisso di Simone Martini e il San Francesco, con un cenacolo cinquecentesco nel refettorio del convento. Poco fuori, la pieve di Santa Cecilia a Decimo.
Mercatale Val di Pesa: una frazione del comune di San Casciano dove c'è un laboratorio artigiano straordinario che realizza ricami. Barberino Val d'Elsa: fu voluta e sviluppata da Firenze in funzione antifeudale, anche perché aveva una posizione importante sulla strada tra Firenze e la Via Franchigena. Tra i monumenti più importanti c'è infatti l'Ospedalle dei Pellegrini. Da non perdere palazzo Barberini, palazzo Pretorio, le mura. Da Poggibonsi, Strada in Chianti fino a Castellina in Chianti dove sono tracce di insediamenti etruschi: la tomba a ipogeo nota come tumulo di Monte Calvario, formata da quattro ambienti disposti a croce. Conquistata dai fiorentini nel 1193, dopo il trattato di Fonterutoli del 1208 Firenze creò la lega del Chianti e Castellina ebbe un ruolo importante. Fu distrutta dal Duca di Milano (1397), Castellina fu riedificata, Brunelleschi fece vari sopralluoghi intorno al 1430 e gli operai dell'opera del Duomo di Firenze lavorarono qui come a Staggia e Rencine. Perciò è quasi un unicum rinascimentale e tardo-rinascimentale in terra chiantigiana, anche se la sede del Comune è nel Torrione del XIV secolo, che con l'adiacente cassero (XV secolo), domina con le sue dimensioni il paese.
Da Castellina possiamo puntare su Monteriggioni, uno dei borghi medievali meglio conservati, edificato dai senesi nel 1213, con la sua splendida cinta muraraia e le sue quattordici torri, passando per Rocca delle Macìe (ampi, stupendi, panorami agricoli) e Castellina scalo. A Monteriggioni, citata da Dante nella Divina Commedia, si entra in una atmosfera da fiaba e si continua nel sogno.
Fonterutoli: un luogo importante per le guerre tra Siena e Firenze, e per la presenza, da tanti secoli, della famiglia Mazzei, illustre non solo per la produzione di eccellenti vini, ma anche per il suo impegno civile, culturale e politico. Un Mazzei (Filippo) partecipò alla redazione della Costituzione americana e con i suoi collaboratori toscani impiantò le prime vigne nei giovani Stati Uniti, a Colle proprio di fronte Monticello, residenza dell'amico Thomas Jefferson, futuro presidente degli Stati Uniti. E nell'archivio Datini di Prato, risalendo nella storia fino al 1398, troviamo per la prima volta la parola Chianti. Il Ser Lapo Mazzei di quegli anni dava consigli sulle vigne e le botti: "non vi curate della spesa di quel vino benché egli fosse caro: la bontà ristora". Dopo oltre seicento anni l'attuale Ser Lapo Mazzei dirige la stessa azienda, Castello di Fonteruoli. Gaiole inChianti, centro di origine medievale allungato sulla via di comunicazione col Valdarno. Si arriva a Badia a Coltibuono proseguendo per San Donato in Perano puntando verso Montevarchi. Capitale del cappello di feltro tra le due guerre.
Greve in Chianti: si è sviluppata smisuratamente in questi anni tanto da risultare caotica e rumorosa ma basta arrivare a piazza Matteotti e al suo prolungamento, la piazzetta Santa Croce, per restare fulminati dalla bellezza e dall'armonia degli spazi, dei vuoti, dei pieni, dei colori e delle forme di questa piazza con i portici terrazzati che convergono nella facciata della chiesa di Santa Croce. Ricorda i paesaggi, le colline, le badie, i castelli e le bellezze tipicamente italiane. Qui si trovano la maggior parte dei negozi degli artigiani, dove si acquistano finocchiona, salami, prosciutti, salsicce, guanciali della tradizione e carne bovina (di Chianina): un luogo di delizia.
A San Donato di Poggio si ammira il Torrino e la pieve con il campanile di pietra, chiara in basso e scura in alto, e l'altare di Giovanni della Robbia. Oppure a pietrafitta, o ancora a Montefioralle (già Monteficolle), castello dalla forma ellittica con una strada anulare e diversi vicoletti radiali nascenti dal cassero feudale quadrangolare, scapitozzato, rivestito in filaretto di alberese. Montefioralle era tappa della via del Guardingo di Passignano, che univa trasversalmente le tre valli del contado fiorentino del sud, Elsa, Pesa e Greve, e la via del Valdarno Superiore. Vicino Panzano la pieve di San Leolino. I castelli Uzzano, Querceto, Dudda, La Panca, Cintoia (acqua minerale), Mugnana (sul versante opposto c'è Sezzate, bel borgo medievale fortificato). Sant'Andrea in Percussina, qui si trova l'Albergaccio, casa da signore, dove Macchiavelli ideò Il Principe. San Casciano Val di Pesa: il Mastio, la Torre dell'orologio e le varie chiese, in particolare Santa Maria al Prato con le sue opere d'arte, un crocifisso di Simone Martini e il San Francesco, con un cenacolo cinquecentesco nel refettorio del convento. Poco fuori, la pieve di Santa Cecilia a Decimo.
Mercatale Val di Pesa: una frazione del comune di San Casciano dove c'è un laboratorio artigiano straordinario che realizza ricami. Barberino Val d'Elsa: fu voluta e sviluppata da Firenze in funzione antifeudale, anche perché aveva una posizione importante sulla strada tra Firenze e la Via Franchigena. Tra i monumenti più importanti c'è infatti l'Ospedalle dei Pellegrini. Da non perdere palazzo Barberini, palazzo Pretorio, le mura. Da Poggibonsi, Strada in Chianti fino a Castellina in Chianti dove sono tracce di insediamenti etruschi: la tomba a ipogeo nota come tumulo di Monte Calvario, formata da quattro ambienti disposti a croce. Conquistata dai fiorentini nel 1193, dopo il trattato di Fonterutoli del 1208 Firenze creò la lega del Chianti e Castellina ebbe un ruolo importante. Fu distrutta dal Duca di Milano (1397), Castellina fu riedificata, Brunelleschi fece vari sopralluoghi intorno al 1430 e gli operai dell'opera del Duomo di Firenze lavorarono qui come a Staggia e Rencine. Perciò è quasi un unicum rinascimentale e tardo-rinascimentale in terra chiantigiana, anche se la sede del Comune è nel Torrione del XIV secolo, che con l'adiacente cassero (XV secolo), domina con le sue dimensioni il paese.
Da Castellina possiamo puntare su Monteriggioni, uno dei borghi medievali meglio conservati, edificato dai senesi nel 1213, con la sua splendida cinta muraraia e le sue quattordici torri, passando per Rocca delle Macìe (ampi, stupendi, panorami agricoli) e Castellina scalo. A Monteriggioni, citata da Dante nella Divina Commedia, si entra in una atmosfera da fiaba e si continua nel sogno.
Fonterutoli: un luogo importante per le guerre tra Siena e Firenze, e per la presenza, da tanti secoli, della famiglia Mazzei, illustre non solo per la produzione di eccellenti vini, ma anche per il suo impegno civile, culturale e politico. Un Mazzei (Filippo) partecipò alla redazione della Costituzione americana e con i suoi collaboratori toscani impiantò le prime vigne nei giovani Stati Uniti, a Colle proprio di fronte Monticello, residenza dell'amico Thomas Jefferson, futuro presidente degli Stati Uniti. E nell'archivio Datini di Prato, risalendo nella storia fino al 1398, troviamo per la prima volta la parola Chianti. Il Ser Lapo Mazzei di quegli anni dava consigli sulle vigne e le botti: "non vi curate della spesa di quel vino benché egli fosse caro: la bontà ristora". Dopo oltre seicento anni l'attuale Ser Lapo Mazzei dirige la stessa azienda, Castello di Fonteruoli. Gaiole inChianti, centro di origine medievale allungato sulla via di comunicazione col Valdarno. Si arriva a Badia a Coltibuono proseguendo per San Donato in Perano puntando verso Montevarchi. Capitale del cappello di feltro tra le due guerre.
 














