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Nell'immagine il parco del Sirente Velino

Abruzzo: il Sirente Velino e le gole del Sagittario




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(Pronto Italia) - Il Parco regionale del Sirente Velino, istituito nel 1989, ha una superficie di 59.140 ettari. E’ circondato dai tre Parchi nazionali e compreso tra le due autostrade che a Torano si dirigono per l’Aquila e Teramo a nord, Pescare a sud. Ha cime elevate: il Sirente è alto 2349 metri, il Velino 2487, a sua volta circondato da cinque cime sopra i 2200 metri. Belle rocce calcaree, altipiani, grandi fenomeni carsici (siamo in presenza di calcari e grotte). Faggete bellissime soprattutto nel Sirente, a Valle Cerchiata e a Cerasolo, e più in basso, sul versante dell’Aterno, magnifici boschi di querce. Belle fioriture e la fauna selvatica tipica dei parchi abruzzesi, con in più l’avvoltoio grifone.

Usciamo dall’autostrada A25 al casello di Celano. La cittadina è dominata dall’imponente castello (1390 – 1470) con le poderose torri quadrate, circondato in basso da mura con torri angolari rotonde, e restaurato dopo il disastroso terremoto dell’inizio di questo secolo. E’ sede del Museo nazionale di arte sacra. Panorami, non solo nel Fucino, splendidi. Chiesa duecentesca di San Giovanni Battista (XIII secolo) e chiesa di San Giovanni Evangelista (XI secolo). In territorio comunale, al confine della piana del Fucino, un villaggio su palafitte dell’età del bronzo. Da vedere le gole di Celano.

Da Celano si sale a Ovindoli, attrezzato centro turistico dell’altopiano delle Rocche, incuneato tra Sirente e Velino. Sulla strada statale 5 bis proseguiamo per Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio, andiamo avanti fino a San Panfilo d’Orce (rovine del castello di Orce) e torniamo indietro per Fonteavignone. A sinistra, poco prima di Fonteavignone, c’è una strada che porta a Villa Sant’Angelo e a Stiffe: da visitare la grotta di Stiffe.

Proseguiamo sulla 261 e arriviamo a Fontecchio: da visitare il castello, la bella fontana trecentesca, la chiesa di San Francesco. A Santa Maria del Ponte, dopo pochi chiolometri, giriamo a destra per Tione, portandoci sulla riva opposta dell’Aterno. Attenzione a non perdere le case contadine tipiche di questa zona, le cosidette “pagliare”.

Da Tione ritorniamo sulla 261 e, passando per Acciano e Molina Aterno, entriamo nella SS 5 a Castelvecchio Subequo: deviazione per Gagliano Aterno, da cui si raggiunge Secinaro, sede provvisoria del Parco: quella definitiva sarà a Rocca di Mezzo. Gagliano Aterno non può sfuggire il grande castello che fu iniziato nella prima metà del Trecento. A Secinaro, visitato il centro storico, si può proseguire sulla strada che si immette, poco prima di Rocca di Mezzo, sulla 5 bis. E’ una bella strada, facile da percorrere lentamente, ammirando il panorama. Si può tormare indietro per Ovindoli o Secinaro: nell’un caso o nell’altro vale la pena di recarsi a visitare Aielli (1021 metri di altitudine ) salendo sul monte Serino (1510 metri), da cui si godono gli splendidi panorami e la doppia cinta di mura italiche ancora riconoscibili; Alba Fucens (100 metri), a est di Maglaino dei Marsi, con le rovine dell più importante città romana d’Abruzzo, costruita nel III secolo Avanti Cristo: di particolare interesse i resti della via Tiburtina Valeria, della basilica, dell’anfiteatro, delle terme e della chiesa di San Pietro (XI secolo). Da Magliano dei Marsi si può proseguire per Santa Maria in Valle Porclaneta, dove c’è un bel gruppo di querce secolari, la più grande del diametro di 6 metri. Si torna sulla A25 al castello di Magliano dei Marsi.


 

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