Notiziario

Mantica smentisce cifre rimborsi per giovani pubblicate da ‘Libero’
Il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, oggi a margine della Conferenza dei giovani italiani all’estero, alla Fao di Roma, replicando al quotidiano Libero, che ha titolato in prima pagina “Importiamo papponi” in riferimento ai lavori della Conferenza ha smentito le cifre date dal giornale e relative ai rimborsi per i delegati presenti
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Roma, 11 dic. - (Pronto Italia) - ''Un giornale che porta falsamente il nome di Libero risponde invece ad interessi particolari ed ha assunto l’atteggiamento di distruttore della politica. Un giornale sul quale si scrivono notizie pur essendo poco informati ed in malefede solo per la ricerca dello scoop, prigionieri di questa logica. Hanno titolato oggi chiamandoci ‘papponi’ e dicendo che i giovani raccolti in questa conferenza ricevono 350 euro al giorno per la loro permanenza a Roma quando invece il loro rimborso ammonta a 330 euro per cinque giorni di soggiorno nella Capitale''. Lo ha dichiarato il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, oggi a margine della Conferenza dei giovani italiani all’estero, alla Fao di Roma, replicando al quotidiano Libero, che ha titolato in prima pagina “Importiamo papponi” in riferimento ai lavori della Conferenza.
''Sono molto ammirato -ha aggiunto il sottosegretario Mantica- della risposta data dai giovani presenti per nulla polemica e foriera di grande interesse politico''. In rappresentanza dei giovani delegati, Pietro Moliterni ha infatti sottolineato come la Conferenza sia ''un punto di svolta a cui si e’giunti dopo decenni di lavori preparatori e segna una tappa miliare per dare vita ad un processo di nuove proposte, le quali, opportunamente elaborate e attuate, potranno arricchire e rafforzare la nostra identita’di italiani nel mondo. La nostra italianita’non e’ inversamente proporzionale al grado generazionale di discendenza. Il dna si tramanda e il nostro si chiama Italia''.
''Sono molto ammirato -ha aggiunto il sottosegretario Mantica- della risposta data dai giovani presenti per nulla polemica e foriera di grande interesse politico''. In rappresentanza dei giovani delegati, Pietro Moliterni ha infatti sottolineato come la Conferenza sia ''un punto di svolta a cui si e’giunti dopo decenni di lavori preparatori e segna una tappa miliare per dare vita ad un processo di nuove proposte, le quali, opportunamente elaborate e attuate, potranno arricchire e rafforzare la nostra identita’di italiani nel mondo. La nostra italianita’non e’ inversamente proporzionale al grado generazionale di discendenza. Il dna si tramanda e il nostro si chiama Italia''.
 














