Notiziario

Mantica, entro fine anno recuperare meta' fondi tagliati per lingua italiana
Risanare i tagli previsti in Finanziaria per la promozione della lingua e cultura italiana all’estero e istituire un sistema di certificazione dei relativi corsi. Queste le priorità individuate dal sottosegretario Alfredo Mantica, oggi a Roma presso la Fao, nell’ambito dell’ultima giornata della ''Conferenza dei giovani italiani nel mondo'
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Roma, 12 dic. (Pronto Italia) – Risanare i tagli previsti in Finanziaria per la promozione della lingua e cultura italiana all’estero e istituire un sistema di certificazione dei relativi corsi. Queste le priorità individuate dal sottosegretario Alfredo Mantica, oggi a Roma presso la Fao, nell’ambito dell’ultima giornata della ''Conferenza dei giovani italiani nel mondo'' . ''Noi abbiamo subìto e non chiesto i tagli previsti. Spero – ha dichiarato il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica - che entro il 31 dicembre si possa recuperare la metà dei fondi tagliati per la promozione della lingua italiana. Ad oggi sono 35.000 i corsi attivi. Occorre inoltre istituire un sistema di certificazione dei corsi di lingua italiana che comprenda anche quelli offerti dagli istituti di cultura. Tra i progetti possibili anche l’istituzione di un’Università di lingua italiana on line che potrebbe rappresentare non la soluzione ma un aiuto per i giovani nell’ambito della formazione''.
Necessario dunque secondo il sottosegretario Mantica avviare un rinnovamento che prenda il via dal sistema della formazione. ''Vorrei tentare di cambiare qualcosa – ha aggiunto il sottosegretario Mantica - senza arrivare come al solito ad un stato d’emergenza. Mi auguro che i documenti che emergeranno da questa Conferenza siano leva per un cambiamento che riguardi ad esempio le scuole, gli istituti di cultura, settori che necessitano di un aggiornamento in linea con le necessità attuali''.
La riforma della rappresentanza dei giovani italiani nel mondo è stato poi un altro tema sollevato oggi, tra gli altri, da Francesco Traina, delegato degli Stati Uniti che ha proposto ''la creazione di Commissioni giovani all’interno del Comites, la partecipazione di tre delegati dei giovani all’interno del Cgie e l’istituzione all’interno del ministero della Gioventù di una commissione di Giovani che funga da raccordo tra quelli in Italia e quelli all’estero''.
Convinto della necessità di dare corso alla riforma della rappresentanza dei giovani si è detto il sottosegretario Mantica. ''Credo che dovremmo attuare una riforma di Comites e Cgie. Il governo – ha sottolineato Mantica - non ha una specifica posizione in merito ma vuole farlo aprendo un dibattito con tutti i parlamentari e credo che il ministero della Gioventù possa fare da sponda ai giovani italiani nel mondo''.
Necessario dunque secondo il sottosegretario Mantica avviare un rinnovamento che prenda il via dal sistema della formazione. ''Vorrei tentare di cambiare qualcosa – ha aggiunto il sottosegretario Mantica - senza arrivare come al solito ad un stato d’emergenza. Mi auguro che i documenti che emergeranno da questa Conferenza siano leva per un cambiamento che riguardi ad esempio le scuole, gli istituti di cultura, settori che necessitano di un aggiornamento in linea con le necessità attuali''.
La riforma della rappresentanza dei giovani italiani nel mondo è stato poi un altro tema sollevato oggi, tra gli altri, da Francesco Traina, delegato degli Stati Uniti che ha proposto ''la creazione di Commissioni giovani all’interno del Comites, la partecipazione di tre delegati dei giovani all’interno del Cgie e l’istituzione all’interno del ministero della Gioventù di una commissione di Giovani che funga da raccordo tra quelli in Italia e quelli all’estero''.
Convinto della necessità di dare corso alla riforma della rappresentanza dei giovani si è detto il sottosegretario Mantica. ''Credo che dovremmo attuare una riforma di Comites e Cgie. Il governo – ha sottolineato Mantica - non ha una specifica posizione in merito ma vuole farlo aprendo un dibattito con tutti i parlamentari e credo che il ministero della Gioventù possa fare da sponda ai giovani italiani nel mondo''.
 














