Notiziario

Sereni (Pd), recuperare almeno 40 mln euro per cultura e lingua
I giovani italiani all’estero rappresentano una risorsa e non uno spreco a patto che si trovino le risorse tagliate in Finanziaria per dar loro gli strumenti necessari per continuare a fare da raccordo con le comunità italiane e quelle estere. Ne è convinta Marina Sereni, vice presidente del Pd alla Camera dei Deputati, intervenuta oggi alla “Conferenza dei giovani italiani nel mondo” presso la Fao a Roma.
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Roma, 12 dic. (Pronto Italia) – I giovani italiani all’estero rappresentano una risorsa e non uno spreco a patto che si trovino le risorse tagliate in Finanziaria per dar loro gli strumenti necessari per continuare a fare da raccordo con le comunità italiane e quelle estere. Ne è convinta Marina Sereni, vice presidente del Pd alla Camera dei Deputati, intervenuta oggi alla ''Conferenza dei giovani italiani nel mondo'' presso la Fao a Roma.
''E’ necessario sciogliere il nodo delle risorse economiche, dei tagli che hanno messo in discussione scelte strategiche come la promozione della lingua e cultura italiana ed il sostegno agli anziani indigenti. Occorre – ha dichiarato Marina Sereni -correggere una scelta che se mantenuta rischia d’essere letale nei prossimi anni vista la crisi. Bisogna recuperare almeno 40 milioni di euro per la promozione della cultura e lingua italiana all’estero e per il sostegno degli istituti preposti. Solo con nuove risorse si potranno coinvolgere altri giovani e con linguaggi più moderni''.
''Occorre trovare fondi -ha insistito Sereni- senza risparmiare sui Comites, bloccando così gli strumenti della democrazia. E’ necessario implementare la presenza dei giovani dando loro giusta rappresentanza all’interno degli organismi esistenti, Comites e Cgie, ai quali va data la possibilità di continuare a esistere''.
I giovani italiani all’estero come risorsa da valorizzare e non ''papponi'' come etichettati ieri dal quotidiano Libero. ''Qualcuno in queste ore, abituato a fare il ‘bastian contrario’ un po’ per professione un po’ per vendere qualche copia in più ha detto che la vostra presenza qui è uno spreco -ha sottolineato Marina Sereni – Voi invece rappresentate una risorsa. Dobbiamo ringraziare i padri ed i nonni se ancora oggi i giovani cresciuti fuori dall’Italia cercano di tenere vive le loro radici con il Paese d’origine. Il reticolo di esperienze ed il successo conquistato da loro in tutti i campi all’estero sono motivo d’orgoglio. Siete milioni di ambasciatori e sostenitori permanenti dell’Italia all’estero''.
Fondamentale ricordare il valore aggiunto offerto dai tanti stranieri che approdano in Italia, spesso oggetto di strumentalizzazioni. ''Da anni – ha concluso il vice presidente PD -siamo diventati Paese d’approdo. La presenza di tanti nuovi stranieri sta diventando spesso a causa della strumentalizzazione un motivo di tensione degli orientamenti civili di un popolo, come il nostro, che è stato popolo d’emigranti. Nessun discorso o nessun museo potrà mai ricompensare i sacrifici dei tanti emigranti italiani del passato. Mi auguro che su queste posizioni calino i toni della polemica politica e si passi ai fatti''.
''E’ necessario sciogliere il nodo delle risorse economiche, dei tagli che hanno messo in discussione scelte strategiche come la promozione della lingua e cultura italiana ed il sostegno agli anziani indigenti. Occorre – ha dichiarato Marina Sereni -correggere una scelta che se mantenuta rischia d’essere letale nei prossimi anni vista la crisi. Bisogna recuperare almeno 40 milioni di euro per la promozione della cultura e lingua italiana all’estero e per il sostegno degli istituti preposti. Solo con nuove risorse si potranno coinvolgere altri giovani e con linguaggi più moderni''.
''Occorre trovare fondi -ha insistito Sereni- senza risparmiare sui Comites, bloccando così gli strumenti della democrazia. E’ necessario implementare la presenza dei giovani dando loro giusta rappresentanza all’interno degli organismi esistenti, Comites e Cgie, ai quali va data la possibilità di continuare a esistere''.
I giovani italiani all’estero come risorsa da valorizzare e non ''papponi'' come etichettati ieri dal quotidiano Libero. ''Qualcuno in queste ore, abituato a fare il ‘bastian contrario’ un po’ per professione un po’ per vendere qualche copia in più ha detto che la vostra presenza qui è uno spreco -ha sottolineato Marina Sereni – Voi invece rappresentate una risorsa. Dobbiamo ringraziare i padri ed i nonni se ancora oggi i giovani cresciuti fuori dall’Italia cercano di tenere vive le loro radici con il Paese d’origine. Il reticolo di esperienze ed il successo conquistato da loro in tutti i campi all’estero sono motivo d’orgoglio. Siete milioni di ambasciatori e sostenitori permanenti dell’Italia all’estero''.
Fondamentale ricordare il valore aggiunto offerto dai tanti stranieri che approdano in Italia, spesso oggetto di strumentalizzazioni. ''Da anni – ha concluso il vice presidente PD -siamo diventati Paese d’approdo. La presenza di tanti nuovi stranieri sta diventando spesso a causa della strumentalizzazione un motivo di tensione degli orientamenti civili di un popolo, come il nostro, che è stato popolo d’emigranti. Nessun discorso o nessun museo potrà mai ricompensare i sacrifici dei tanti emigranti italiani del passato. Mi auguro che su queste posizioni calino i toni della polemica politica e si passi ai fatti''.
 














