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NELL'AMBITO DI 'ELLIS ISLAND, ITALIANI D'AMERICA'

'MIGRAZIONI DI IERI E DI OGGI' ALLA CASA DELLA MEMORIA




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Roma, 19 gen. - (Pronto Italia) - "Migrazioni di ieri e di oggi", una giornata di confronto, sull'emigrazione italiana nel mondo, e di discussione, sull'attuale processo migratorio e sulla trasformazione dell'Italia da luogo di emigrazione in terra di approdi. In questa direzione va la storia di Ellis Island, dinamiche ed implicazioni psicologiche dei processi migratori.

Il convegno, tenutosi alla "Casa della memoria e della storia", a Roma, rientra nell'ambito della mostra, nata da un'idea di Nino Di Paolo, in collaborazione con il Museo dell'Emigrazione di Cansano (L'Aquila), "Ellis Island: Italiani d'America. Mostra-Convegno-Cinema-Incontri", che rimarrà aperta fino al 28 febbraio. Nel corso del convegno si è voluto mettere in evidenza come l'emigrazione italiana nel mondo abbia rappresentato uno dei tratti peculiari dell'intera storia del Paese e come sia stata un'esperienza diversificata che ha avuto effetti nell'economia, nella cultura e nell'immaginario collettivo.

E' intervenuta, tra gli altri, anche Maddalena Tirabassi, direttore Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane, con la relazione "Migrazioni italiane dall'ancien régime a oggi", ricordando che: "l'Italia, con circa 4 milioni di residenti all'estero, è, tra i Paesi dell'Unione Europea, quello con il più alto numero di emigrati oggi. Questo -ha aggiunto Tirabassi- è un dato che si tende a sottovalutare".

Inoltre, ha partecipato al convegno anche Matteo Sanfilippo, Università degli Studi della Tuscia, con "La chiesa cattolica tra gli emigranti italiani". Sanfilippo ha analizzato non solo il ruolo pastorale ma anche quello sociale, perché "luogo in cui ci si incontra tra persone della stessa origine", e politico che ha avuto la chiesa nei confronti degli emigranti, in America come in tutta Europa, in quanto, dal '500, proprio con i flussi migratori, nella chiesa "nasce l'esigenza di controllare i propri fedeli e di evitare che aderiscano alle altre chiese".

"L'esperienza migratoria -ha concluso Sanfilippo- con i suoi vari passaggi, è seguita dalla chiesa cattolica con una serie di istituzioni, sin dal '500 fortemente burocratizzate ". A concludere la prima sessione del convegno, Bruna Bianchi, Università Ca' Foscari di Venezia, con "Vita quotidiana -familiare e lavorativa- dei giovani immigrati negli Stati Uniti (1880-1920)", un'indagine sul ruolo e sulla condizione dei "ragazzi deportati nel corso della grande guerra durante le occupazioni".


 

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