Notiziario

CAROZZA (CGIE), RIMETTERE AL CENTRO DELLA POLITICA I CONNAZIONALI
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Roma, 14 mag. (Pronto Italia) - Rimettere al centro della vita delle
Istituzioni le politiche per gli italiani all'estero. E' quanto chiede
Elio Carozza, segretario generale del Consiglio Generale degli
Italiani all'Estero (Cgie) nel corso del suo intervento all'Assemblea
Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all'estero che si tiene
a Roma fino al 15 maggio al Ministero degli Esteri.
Carozza, infatti, lamenta "il silenzio che ha contrassegnato
questi mesi succedutisi ad una Finanziaria dagli effetti distruttivi
per la promozione della lingua e cultura, per lo sviluppo dei rapporti
commerciali, per l'assistenza diretta ed indiretta, per l'assistenza
sanitaria, per la formazione, delle comunita' italiane all'estero nel
breve, medio ed ancor piu' nel lungo periodo". Inoltre, secondo
Carozza il Governo sembra non essere informato del fatto che il Cgie
e' strumento di rappresentanza esemplare sul piano europeo, come e'
stato evidenziato a Parigi nel settembre 2008 dal documento
sull'"Europe en mouvement" nell'incontro dei Consigli Generali dei
migranti fuori dei confini del Paese di origine nella Ue, organizzato
dal Governo francese.
Istituzioni le politiche per gli italiani all'estero. E' quanto chiede
Elio Carozza, segretario generale del Consiglio Generale degli
Italiani all'Estero (Cgie) nel corso del suo intervento all'Assemblea
Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all'estero che si tiene
a Roma fino al 15 maggio al Ministero degli Esteri.
Carozza, infatti, lamenta "il silenzio che ha contrassegnato
questi mesi succedutisi ad una Finanziaria dagli effetti distruttivi
per la promozione della lingua e cultura, per lo sviluppo dei rapporti
commerciali, per l'assistenza diretta ed indiretta, per l'assistenza
sanitaria, per la formazione, delle comunita' italiane all'estero nel
breve, medio ed ancor piu' nel lungo periodo". Inoltre, secondo
Carozza il Governo sembra non essere informato del fatto che il Cgie
e' strumento di rappresentanza esemplare sul piano europeo, come e'
stato evidenziato a Parigi nel settembre 2008 dal documento
sull'"Europe en mouvement" nell'incontro dei Consigli Generali dei
migranti fuori dei confini del Paese di origine nella Ue, organizzato
dal Governo francese.
 














