Sapori


Frittata di carciofi


Avete bisogno di 8 uova; 8 carciofi; un quarto di decilitro d'olio extra-vergine d'oliva; sale; pepe, se gradito

ascolta la notiziaascolta la notizia

(Pronto Italia) - Nell'estate del 1997 il 'Wall Street Journal', la bibbia dei manager di tutto il mondo, pubblicò in prima pagina un articolo sulla frittata italiana. Ne lodava la semplicità, la varietà, l'equilibrio nutrizionale, il gusto, diverso per il numero illimitato di versioni. E la frittata è veramente un piatto straordinario, quali che siano gli ingredienti, purchè di prima qualità e freschissimi. Parliamo qui della frittata di carciofi. I carciofi di Cerveteri o romaneschi ci sono solo a cominciare da fine febbraio, ma, per la frittata, sono eccellenti anche i carciofi sardi, pugliesi, siciliani.

INGREDIENTI

8 uova; 8 carciofi; un quarto di decilitro d'olio extra-vergine d'oliva; sale; pepe, se gradito.

ESECUZIONE

Sfogliare i carciofi togliendo le foglie più dure e, se necessario, tagliare la punta, come se si trattasse di cucinarli alla romana. Lavarli bene, tagliarli in 4 spicchi, asciugarli bene e accomodarli nella padella, larga abbastanza da permettere che fra i vari spicchi ci siano 3 millimietri di distanza, appoggiandoli sulla parte esterna. Sfilare i gambi e porre anche questi nella padella. L'olio extra-vergine d'oliva deve essere alto dai 2 ai 3 millimetri. Dopo 5 minuti di fuoco allegro, versarci le 8 uova appena sbattute: i tuorli devono essere disfatti, ma non così il tessuto della chiara. Attenzione: la frittata non si rigira, altrimenti abbiamo un'omelette, specie se le uova sono state montate. E' chiaro che le uova devono fare un velo sottile, altrimenti si bruciano sotto e restano crude sopra, perciò la padella deve essere abbastanza ampia. Il sale si mette quando è sul piatto, così pure l'eventuale girata di pepe.

VINI CONSIGLIATI

Un vino rosso, non strutturato, non importante, ma di facile beva. Va benissimo anche l'acqua.


 

Pagine Utili

in evidenza

servizi
mail Adnkronos