Ciucci, l'uomo della finanza che ama le infrastrtuttureDalle strade ai ponti, passando per aeroporti e aerei. Le vie della sua carriera sono diverse ma hanno sempre una cosa in comune: le infrastrutture e la finanza. 
 Il nuovo presidente
Roma, 20 lug. - (Adnkronos) - Dalle strade ai ponti, passando per aeroporti e aerei. Le vie 'percorse' da Pietro Ciucci, neo presidente di Anas, nella sua carriera sono diverse ma hanno sempre una cosa in comune: le infrastrutture e la finanza. Prima di diventare amministratore delegato della societa' Stretto di Messina, carica che ha ricoperto per quattro anni, Ciucci ha lavorato per quasi venti anni, e con diversi incarichi, in Autostrade. E' stato anche consigliere di amministrazione di Alitalia e di Aeroporti di Roma. Tutto qui? Assolutamente no. Anzi l'incarico che piu' si ricorda, ricoperto da Ciucci, e' quello di direttore generale dell'Iri, dove, tra l'altro, segui la difficile e complessa 'pratica' delle privatizzazioni.
Nella sua lunga carriera, Ciucci e' stato presidente di Cofiri e vicepresidente della Banca di Roma. Ma anche consigliere di amministrazione in istituti di credito e societa' come Banca Commerciale italiana, Banca Credito italiano, Stet, Aeroporti di Roma, Autostrade, Finmeccanica, Sme e Rai Holding. Non da ultimo e' stato anche membro della giunta confederale della Confindustria.
Tifoso giallorosso, stravede per Totti, anche se allo stadio va raramente e quando va preferisce la curva, Ciucci non ama fare sport e a chi gli parla di jogging e' solito rispondere che la sua cura per tenersi in forma e': lavoro, ha iniziato a 19 anni e non ha piu' smesso, camminare e stare attenti a tavola. Poche le vacanze, canoniche quelle negli States a Ferragosto, il neo presidente dell'Anas, tra un dossier e l'altro, e' solito passare il tempo libero alternando la lettura di grandi classici a opere contemporanee. Tra le sue passioni le auto e gli orologi, tassativamente portati dieci minuti avanti.
Nato a Roma nel 1950 Ciucci si laurea in Economia e commercio alla Sapienza, il suo primo vero lavoro arriva nel 1969 , proprio nella societa' in cui trascorrera' poco meno di vent'anni: Autostrade. Dal 1985 ricopre la posizione di direttore centrale Finanza e successivamente di condirettore generale responsabile per l'area amministrazione, finanza, pianificazione e budget.
Nel 1987 lascia Autostrade per approdare all'Iri dove inizia l'attivita' come condirettore centrale presso la direzione finanza. Nel 1993 viene nominato direttore centrale finanza. E nove anni dopo il suo ingresso nell'istituto, nel 1996, diventa direttore generale.
Poi viene anche nominato, dal giugno 2000 al novembre 2002, componente del Collegio dei liquidatori dell'Iri, ricoprendo contemporaneamente la carica di direttore generale. In questi anni Ciucci gestisce e cura la realizzazione del piano di risanamento economico e finanziario dell'IRI ed in particolare quel programma di privatizzazioni che ha comportato il riposizionamento strategico, la ristrutturazione, il risanamento e la successiva cessione ai privati di tutte le principali aziende del Gruppo: dall'alimentare della Sme alle grandi banche come Comit e Credito Italiano, dalle finanziarie come la Stet o Finmeccanica, all' acciaio, all'ingegneria, alle costruzioni.
Nel giugno del 2002 viene nominato amministratore delegato della societa' Stretto di Messina. E sempre nello stesso anno e' stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere di gran croce della Repubblica Italiana.
Tra gli atti ed i fatti che hanno determinato gli avanzamenti piu' significativi del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina si ricordano in particolare il completamento e l'approvazione del progetto preliminare dell'infrastruttura da parte del CIPE, la predisposizione del piano finanziario, la firma della convenzione tra la Societa' concessionaria ed il Ministero concedente e l'avvio delle gare internazionali che hanno consentito di individuare i soggetti cui affidare i diversi ruoli previsti dall'innovativo sistema messo a punto per la realizzazione del ponte.
A completamento di quattro gare internazionali avviate a partire dall'aprile del 2004, che hanno visto la partecipazione di oltre 60 aziende delle quali 1/3 estere, sono stati sottoscritti i contratti con il Contraente Generale, il Project Management Consultant, il Monitore Ambientale ed il Broker Assicurativo