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Roma, 25 apr. (Adnkronos) - Si chiama Mobileman (Mobile metropolitan ad hoc network) ed e' una nuova rete di comunicazione che non ha fili ed e' priva di infrastruttura. Si tratta di un progetto finanziato dalla Comunita' europea e coordinato dall'Istituto di informatica e telematica (Iit) del Cnr di Pisa e per collegarsi saranno presto disponibili dispositivi grandi quanto un normale cellulare. ''Mobileman -spiega il Consiglio Nazionale delle Ricerche- e' formato solo da apparecchi mobili di nuova generazione (Mobile devices-md) posseduti dagli utenti che, a loro volta, si trasformeranno in fornitori di servizi (rete) per gli altri''. ''In pratica, -dice il Cnr- sara' possibile costruire una rete personale attraverso la quale creare la nostra comunita' virtuale di contatti, per esempio amici, familiari e colleghi, stampare documenti dalla stampante piu' vicina senza dover accedere alla rete, visualizzare e condividere gli appunti di un gruppo di lavoro, discutere e scambiare dati durante un seminario''. Ma da dove?
''Tutto questo potremo realizzarlo -sottolinea il Cnr- stando al parco, in spiaggia, in treno e in qualunque momento della giornata, poiche' Mobileman permette di comunicare anche in assenza di una rete di comunicazione e integra diversi servizi, quali posta elettronica, condivisione di documenti, chat, forum e messaggi brevi, o anche la funzionalita' di agende elettroniche in un solo apparecchio md, facilmente trasportabile''. ''Le tecnologie di comunicazioni wireless, cioe' senza fili -spiega Marco Conti dell'Iit-Cnr- hanno reso possibile un modo nuovo di interagire: i dispositivi, cooperando fra loro, provvedono a realizzare le funzionalita' di comunicazione che solitamente sono a carico dell'infrastruttura della rete, per esempio la rete internet, quella telefonica fissa, quella cellulare''. Mobileman infatti e' auto-organizzata, per cui non ci sono fornitori del servizio e, assicura l'esperto del il Cnr, ''il pagamento di un prezzo''. ''Gli utenti -insiste- sono i fornitori stessi, pertanto i costi si riducono a quelli del solo apparecchio''.
''Il progetto, -prosegue Conti- vede la partecipazione di istituzioni di Gran Bretagna, Francia e Finlandia e dell'Universita' di Scienze Applicate della Svizzera Italiana ed e' ormai al termine''. ''Per sperimentare le tecnologie messe a punto -aggiunge ancora- sono state realizzate reti ad hoc multi-hop mobili tra le piu' grandi a livello mondiale, che possono avere applicazioni in campo civile, medico-diagnostico e ambientale''. ''Infine, per sviluppare la massa critica -conclude Conti- e' stato creato un laboratorio congiunto tra l'Iit-Cnr e il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione dell'Universita' di Pisa: il Pervasive computing and networking laboratory (PerLab)''.
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