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Roma, 31 lug. - (Adnkronos) - Parte la commercializzazione di un nuovo strumento per una innovativa e tra le piu' sofisticate tecniche radioterapiche mirata al trattamento dei tumori, tecnologia nata dalla ricerca di base in fisica. E' stato infatti ufficializzato l'accordo tra l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e la societa' belga Iba per la commercializzazione in campo biomedico del primo ciclotrone superconduttore, una machina in grado di produrre sia protoni che ioni di carbonio.
L'innovativo progetto, che verra' sviluppato dai Laboratori Nazionali del Sud dell'Infn e realizzato con l'apporto della specifica esperienza ventennale della Iba nel settore dei ciclotroni per applicazioni medicali, e' concepito per essere utilizzato nei centri ospedalieri di adroterapia oncologica. ''L'adroterapia -spiega l'Infn guidato da Roberto Petronzio- e' una delle tecniche radioterapiche piu' sofisticate per il trattamento dei tumori. Essa utilizza adroni, cioe' particelle cariche formate da quark, come appunto protoni e ioni''.
''Queste particelle, a differenza di quanto avviene nella radioterapia tradizionale, -continua l'Ente di ricerca- possono essere indirizzate con precisione verso la massa tumorale, riducendo al minimo il rischio di colpire organi vitali e tessuti circostanti sani''. ''In particolare -aggiunge- gli ioni hanno un effetto radiobiologico piu' elevato: essi quindi sono particolarmente indicati per i tumori radioresistenti, tra cui i tumori celebrali e del distretto testa-collo e i carcinomi del polmone e del pancreas''. ''La terapia con i protoni -spiega ancora l'Infn- risulta invece piu' indicata per i tumori che si trovano in prossimita' di organi a rischio, quali occhio, base del cranio, o lungo la spina dorsale perche' permettono di indirizzare in modo piu' raffinato la forma del fascio''.
Fino ad oggi gli unici strumenti in grado di produrre sia protoni che ioni per adroterapia sono i sincrotroni, macchine acceleratici di particelle molto piu' complesse, ingombranti e costose dei ciclotroni. Un sincrotrone infatti e' costituito da un anello dal diametro di almeno 25 metri, mentre un ciclotrone e' uno strumento compatto dal diametro di 5 metri e dal costo sensibilmente inferiore.
Nell'ambito dei propri studi di sviluppo di nuovi ciclotroni, l'Infn ha lavorato al progetto di un ciclotrone multiparticellare, cioe' in grado di fornire protoni e ioni di carbonio dotati dell'energia richiesta per i trattamenti adroterapici mirati alle terapie oncologiche. ''Il nuovo ciclotrone -spiegano Giacomo Cuttone e Luciano Calabretta dei Laboratori Nazionali del Sud dell'Infn- offre un grande vantaggio tecnologico. Grazie ad esso, per la prima volta, il medico avra' la possibilita' di scegliere se produrre ioni o protoni, a seconda del tumore da trattare, con uno strumento compatto, facilmente gestibile e decisamente piu' economico rispetto al tradizionale''. ''Con gli ioni prodotti da questa nuova macchina -continuano i due fisici italiani- sara' possibile trattare tumori fino ad una profondita' massima di circa 18 centimetri''.
Nel mondo ci sono diversi centri specializzati in adroterapia, soprattutto in Giappone e negli Stati Uniti. In Italia e' attivo da quattro anni il progetto sperimentale Catana (Centro di Adroterapia e Applicazioni Nucleari Avanzate), avviato presso i Laboratori Nazionali del Sud dell'Infn in collaborazione con l'Universita' di Catania e dedicato al trattamento di tumori dell'occhio con protoni. Ad oggi sono 112 i pazienti trattati.
Per l'adroterapia con ioni, in Europa vi sono due strutture in costruzione: una e' quella della clinica universitaria di Heidelberg, in Germania e l'altra e' il Centro Nazionale di Adroterapia che sorgera' a Pavia dalla collaborazione tra la fondazione Cnao e l'Infn. Il nuovo ciclotrone sviluppato dall'Infn e realizzato dalla Iba potra' dunque arricchire le potenzialita' terapeutiche dei centri in grado di effettuare adroterapia.
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