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Niente soldi per sostituire gli animali uccisi dalla guerra, nello zoo di Gaza belve impagliate

CULTURA E MEDIA
Niente soldi per sostituire gli animali uccisi dalla guerra, nello zoo di Gaza belve impagliate

Da Twitter

La guerra della scorsa estate tra Hamas e Israele nella Striscia di Gaza non ha fatto solo oltre 2.000 vittime tra i palestinesi e una sessantina tra gli israeliani, ma ha anche decimato gli animali di un piccolo zoo dell'enclave palestinese. Tanto che oggi, nelle gabbie o negli habitat riprodotti nello zoo, si vedono più belve imbalsamate che vive.

Citato dal sito Middle East Eye, il gestore dello zoo di Khan Younis, Mohammed Awidi, ha spiegato che sotto i bombardamenti israeliani era impossibile portare da mangiare ai 65 animali, tra cui leoni, uccelli esotici, tigri e scimmie. Molti di loro, quindi non hanno superato i 50 giorni del conflitto. Un grande dolore per Awidi, ma anche una grande perdita economica, visto che molti di quegli animali erano stati introdotti nella Striscia a caro prezzo, attraverso i tunnel clandestini che la collegano all'Egitto.

Così Awidi ha escogitato un rimedio, per mantenere lo zoo ancora aperto e continuare ad attrarre visitatori. Ha studiato alcuni manuali online di tassidermia e ha imbalsamato i cadaveri di leoni, tigri e babbuini. Il risultato, tuttavia, non è stato quello sperato.

La Striscia di Gaza è infatti sottoposta a embargo e non è stato possibile importare formaldeide di qualità per imbalsamare le fiere. "Quella che ho usato - ha spiegato il gestore dello zoo - non è autentica, è una versione fatta in casa". Così la scena a cui si assiste nello zoo è un po' triste, con molti degli animali che appaiono sgonfi o in parte consumati. "Non è una tassidermia perfetta - ha ammesso Awidi - ma ci accontentiamo".

Non è la prima volta che gli animali degli zoo di Gaza subiscono gli effetti delle guerre tra Hamas e Israle. In quella del 2008-2009 molti animali morirono nello zoo di Khan Younis per i presunti effetti dell'uso di fosforo bianco da parte di Israele. Lo stesso conflitto decimò gli animali del Marah Land Zoo di Gaza City. Il gestore non aveva denaro per ricomprare una zebra, così dipinse a strisce bianche e nere un asino, diventato una vera e propria star quando l'inganno fu scoperto.

Nel conflitto del 2014, 80 animali, tra scimmie, leoni e pavoni, sono stati uccisi da un bombardamento nello zoo di al-Bisan, nel nord della Striscia. Molti di quelli sopravvissuti sono stati trasferiti in Giordania, per farli seguire da psicologi che li aiutassero a superare il trauma della guerra.

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