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La Turchia cancella Juliane Moore dagli spot sul turismo per "recitazione scarsa"

CULTURA E MEDIA
La Turchia cancella Juliane Moore dagli spot sul turismo per recitazione scarsa

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L'attrice di Hollywood Juliane Moore avrà anche vinto il premio Oscar lo scorso febbraio per il film 'Still Alice', ma le autorità turche hanno deciso di cancellarla dai loro spot sul turismo nel paese per la sua "interpretazione scarsa". Il quotidiano Hurriyet ricorda che la Moore era stata scelta dal ministero del Turismo di Ankara come volto della campagna pubblicitaria per promuovere la Turchia a livello internazionale, che sarebbe dovuta andare in onda già da febbraio 2014, ma di cui non si è vista traccia.

Lo spot, in effetti, è stato girato lo scoro anno negli Stati Uniti, ma quando i funzionari del ministero lo hanno visto, hanno trovato la recitazione della star di Hollywood "scarsa" e hanno chiesto di girarlo una seconda volta. La Moore, probabilmente un po' offesa, si è rifiutata di accogliere la richiesta e così il progetto è stato cancellato. Interpellati da Hurriyet, i funzionari del ministero si sono rifiutati di commentare.

Quel che è certo è che Emre Yucel, titolare dell'agenzia pubblicitaria Iconisus & I Mean It, incaricata di girare lo spot, ha dovuto pagare una penale da 1,5 milioni di dollari (su 4 milioni di budget totale) per la cancellazione del progetto. Ma questo sviluppo ha fatto felice più di qualcuno in Turchia. La Moore era stata scelta per il suo appeal su possibili turisti americani e britannici, di mezza età, di sesso femminile e benestanti. Ma in tanti l'avevano criticata perché attrice non turca, mentre per altri la star non era adatta al ruolo perché, a loro dire, avrebbe un'immagine da persona "depressa".

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