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I muri hanno gli occhi, graffiti contro la corruzione a Kabul

Sul palazzo presidenziale

CULTURA E MEDIA
I muri hanno gli occhi, graffiti contro la corruzione a Kabul

I muri hanno gli occhi. Questo lo slogan adottato da una campagna anti corruzione lanciata da alcuni artisti afghani che hanno deciso di dipingere graffiti sul palazzo presidenziale di Kabul. "La corruzione non può essere nascosto a Dio o e al popolo", recita una frase scritta accanto a un paio di giganteschi occhi. Sono gli occhi ''di tutti gli afghani, che ne hanno abbastanza della corruzione'', ha raccontato una degli artisti, Maryam.

Il progetto è stato condiviso con il presidente afgano Ashraf Ghani, che ha deciso di portare una ventata di colore sui muri grigi del palazzo presidenziale di Kabul, finora imbrattato solo di scritte contro i ricchi e i potenti. Al loro posto ci sono ora messaggi contro la corruzione, radicata in Afghanistan, nelle due lingue più diffuse nel Paese, il dari e il pashto.

Ghani, ex economista della Banca Mondiale, ha fatto della lotta alla corruzione una delle priorità del suo mandato presidenziale, ma la sfida è enorme. Su Twitter è anche stata lanciata una campagna, con gli hastag #KabulGraffiti #ISeeYouCampaign #AntiCorrupt, per lanciare un movimento di cittadini che possa contribuire a combattere la corruzione nel Paese.

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