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Egitto, esperto di finanza su conferenza Sharm: "Italia punterà a investire su aree portuali"

ECONOMIA
Egitto, esperto di finanza su conferenza Sharm: Italia punterà a investire su aree portuali

L'Italia "coglierà" le opportunità di investimento "nelle aree portuali del canale di Suez e di Damietta" allo scopo di "creare un anello di congiunzione logistico e incrementare gli scambi commerciali" con l'Egitto. E' quanto l'esperto di finanza egiziano, Nadi Azzam, prevede accadrà in occasione della conferenza economica internazionale che si svolgerà a Sharm el-Sheikh, sul Mar Rosso, dal 13 al 15 marzo. "L'Egitto è considerato il Paese più vicino all'Italia, la sua porta d'ingresso nei Paesi arabi e in Africa", spiega Azzam in un'intervista ad Aki-Adnkronos International.

L'Egitto si appresta a proporre agli investitori che si recheranno a Sharm una serie di grandi progetti "del valore complessivo tra i 40 e i 50 miliardi di dollari nei settori dell'energia, del petrolchimico, dell'edilizia, dell'agricoltura e del turismo", come ha annunciato il ministro delle Finanze egiziano, Hani Dimian.

Secondo Azzam, l'Egitto rappresenta "un ambiente fertile per l'Italia", che è "il primo Paese europeo per investimenti in Egitto e la via d'accesso egiziana agli investimenti in Europa". I rapporti tra Italia ed Egitto sono "storici", sottolinea l'esperto, per il quale "è naturale che l'Italia sarà rappresentata alla conferenza da una delegazione di alto livello".

Il prossimo evento permetterà al Cairo di "aprire di nuovo le sue porte agli arabi e agli stranieri dopo le continue rivoluzioni cui si è assistito negli ultimi cinque anni, che hanno avuto come risultato la fuga degli investimenti e degli investitori a causa della situazione di sicurezza", spiega Azzam.

"Dopo il varo della nuova legge sugli investimenti, l'Egitto è tornato ad essere uno dei principali Paesi ad attirare investimenti" e questo grazie anche al "lancio di grandi progetti come il canale e il porto di Damietta", sottolinea Azzam, precisando che il Cairo "ripone grandi speranze in questa conferenza".

L'unica "sfida" che deve affrontare l'evento è quella della sicurezza, soprattutto "durante il suo svolgimento", periodo nel quale sarà necessario "tenere sotto controllo ogni parte del Paese", conclude Azzam.

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