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Arriva la guida turistica del Kurdistan, proposti itinerari d'avventura all'ombra dell'Is

ECONOMIA
Arriva la guida turistica del Kurdistan, proposti itinerari d'avventura all'ombra dell'Is

Una 'Guida turistica del Kurdistan', con 600 fotografie e una mappa rivolta a chi intende scoprire le bellezze della regione semi autonoma dell'Iraq settentrionale nonostante l'avanzata dei miliziani dello Stato Islamico (Is), che si trovano a non più di una sessantina di chilometri. ''Chi pubblica una guida turistica nel mezzo di una guerra? Noi!'', annuncia Douglas Layton, proprietario del 'Kurdistan Iraq Tours', che ha iniziato la vendita della 'Kurdistan Tour Guide'. Una guida di 400 pagine, con 600 foto, una mappa e approfondimenti sulla cultura e la storia del Kurdistan. ''Quando ho detto ai miei amici in America che stavamo pubblicando il libro, hanno pensato che fosse un po' strano'', ha ammesso. Ma Layton si dice convinto che non ci sia momento migliore per proporre il Kurdistan come meta turistica avventurosa. ''L'Is ci ha fatto un sacco di public relation: dobbiamo trasformare il negativo in positivo'', ha detto.

'Sfruttare' la guerra a scopi promozionali non è un'attività nuova a Layton, che insieme al colonnello americano in pensione Harry Schute nel 2008 aveva lanciato l'agennzia 'Kurdistan Iraq Tours' promuovendo viaggi d'affari in un Paese noto soprattutto per le due Guerre del Golfo e le conseguenti violenze settarie. Ora l'avanzata dello Stato Islamico (Is) ha dato un duro colpo all'industria del turismo, soprattutto dopo la caduta di Mosul nel giugno scorso. ''Stiamo cercando di far sentire al sicuro i nostri clienti che vengono qui - ha detto Schute - Ma in tutta franchezza, come il resto della comunità imprenditoriale in Kurdistan abbiamo avuto problemi. Così abbiamo colto la possibilità per scrivere il libro".

Il governatore di Erbil Nawzad Hadi ha salutato la guida turistica come un ''modo grandioso per presentare il Kurdistan al mondo''. La pubblicazione non ha comunque ricevuto sostegno finanziario da parte del governo regionale del Kurdistan. ''Storicamente, gli arabi non vengono qui a spendere un sacco di soldi. Non sono interessati alla storia e a ciò di cui il Kurdistan abbonda'', ha detto Layton al sito di Rudaw, spiegando di riporre maggiori aspettative nei mercati americano, europeo e australiano.

A partire da giugno, la nuova guida sarà venduta anche su Amazon.com, oltre che in Kurdistan. L'auspicio di Schute è che questo libro possa mostrare al mondo il Kurdistan ''più come il Colorado, con le sue montagne e i suoi corsi d'acqua'', piuttosto che come un deserto arido. Una parte dei proventi derivanti dalla vendita del libro andranno alle vittime della guerra e un'altra parte al restauro dei siti rimasti vittima di negligenza, vandalismo e mancanza di sicurezza.

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