M.O.: Anp, reazione senza precedenti a nuove costruzioni Israele (2)

(Aki) - Saeb Erekat, membro dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) nonche' capo-negoziatore con Israele, ha spiegato ad Aki-Adnkronos International che l'Autorita' nazionale palestinese "sta studiando con cura la sua reazione e le opzioni possibili" in seguito all'annuncio da parte di Israele della costruzione di 1.500 nuovi insediamenti. Secondo Erekat "e' giunto il momento che la comunita' internazionale ponga il governo israeliano sotto inchiesta, sulla base del diritto internazionale, per aver commesso crimini di guerra".

Erekat chiede inoltre alla comunita' internazionale di "porre l'embargo su tutti i prodotti delle colonie israeliane e di non interagire con quelle aziende che contribuiscono in modo diretto o indiretto a rafforzare l'occupazione israeliana". Per l'esponente palestinese, la comunita' internazionale e' anche responsabile di "non aver adottato le misure necessarie per fermare le attivita' di insediamento illegali" e per questo il governo israeliano del primo ministro Benjamin Netanyahu "continua a sfidare il diritto internazionale e gli sforzi di pace intensificando le attivita' di insediamento nel nostro Stato occupato".

Secondo Erekat, questo annuncio "e' un chiaro segno del fatto che Israele e' intenzionato a deteriorare la situazione attraverso la costruzione di nuove colonie, l'espulsione forzata di palestinesi e l'annessione di nuovi territori e le altre politiche sistematiche contro il popolo palestinese".