Mo: Abbas, iniziativa egiziana resta opzione migliore per fine crisi

"L'iniziativa egiziana resta l'opzione migliore, la più sicura, per porre fine a questa crisi". Lo ha affermato il leader dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas, in una lunga intervista al quotidiano saudita Okaz.

Secondo Abbas, l'iniziativa egiziana risponde a tutte le richieste palestinesi, compresa quella per la "liberazione di tutti i detenuti arrestati da Israele", e si basa su due "punti essenziali": lo "stop ai combattimenti per fermare lo spargimento di sangue di civili" e "l'applicazione dell'accordo per la tregua firmato in Egitto nel 2012, che prevede l'apertura dei valichi e la fine dell'assedio a Gaza".

"La leadership palestinese si è adoperata sin dal primo giorno per porre fine ai combattimenti e per questo ci siamo rivolti al presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi", spiega il leader dell'Anp sottolineando il "ruolo storico dell'Egitto nella questione palestinese". "Purtroppo - ha proseguito Abbas - alcune parti non hanno accettato la proposta egiziana e si è innescata l'escalation, ma l'iniziativa egiziana è l'opzione migliore e più sicura per uscire da questa crisi".

In riferimento alla riunione di Parigi di sabato scorso, Abbas ha sottolineato che "non siamo andati noi, né Hamas, né Israele". "Noi - ha detto - non siamo andati perché avremmo dovuto essere invitati dall'Egitto e perché avrebbe dovuto esserci anche l'Egitto. In quel modo, invece, non aveva senso andare a Parigi".

"Restiamo fermi sull'iniziativa egiziana e qualsiasi iniziativa venga avanzata da parte egiziana sulla base di questa proposta noi siamo pienamente disponibili a parteciparvi - ha proseguito - Non accetteremo iniziative di altre parti soprattutto perché altre iniziative non farebbero altro che compromettere il lavoro palestinese".

"Gli Stati Uniti hanno cercato di avvicinare i punti di vista, ma non ci sono riusciti", ha osservato Abbas, chiarendo come anche nel caso della riunione al Cairo con il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, e il capo della Lega Araba, Nabil al-Arabi, "nonostante fossimo stati invitati ad andare non abbiamo voluto partecipare poiché il presupposto era che ci invitasse l'Egitto, non altri".