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Iran: ambasciatore a Roma, autorità lavorano a esito positivo caso Reyhaneh

POLITICA
Iran: ambasciatore a Roma, autorità lavorano a esito positivo caso Reyhaneh

"Le autorità iraniane" e "singoli individui" sono al lavoro "per ottenere il perdono della famiglia della vittima" ed evitare così l'impiccagione di Reyhaneh Jabbari, la ragazza iraniana che è stata condannata a morte per l'uccisione dell'uomo che voleva stuprarla. Lo afferma ad Aki-Adnkronos International l'ambasciatore iraniano a Roma, Jahanbakhsh Mozaffari.

"Nonostante la sospensione di 10 giorni (della condanna a morte, ndr) stia per scadere, in base alle dichiarazione delle autorità giudiziarie iraniane esiste la possibilità di una proroga e sono già in atto vari tentativi", prosegue l'ambasciatore che sottolinea come "il processo a carico della signora Jabbari si è articolato in vari gradi di giudizio ed in tutte le sue fasi".

"In base all'ordinamento giuridico islamico - prosegue - la pena prevista per i reati di sangue è il 'Qisas' (la legge del taglione, ndr) che verrebbe a cadere nel caso di perdono della famiglia della vittima. In questo caso - conclude Mozaffari - ci sarà un altro processo ed un pronunciamento del giudice per una pena diversa dal 'Qisas', ma comunque relativa al reato dell'omicidio".

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