Mo, esponente della Jihad islamica avverte: "Situazione a Gaza preoccupante, si va verso un duro scontro"

La situazione nella Striscia di Gaza è "dura e preoccupante", tanto a livello "locale che politico", ed è tale da condurre a un "duro scontro". Lo ha dichiarato Khidr Habib, esponente della Jihad islamica, secondo quanto riporta il sito dell'agenzia palestinese 'Sama News'. Per Habib, a Gaza si assiste a una "vera e propria crisi dal punto di vista delle condizioni di vita", ma anche "dal punto di vista economico e politico", senza contare che "il mancato perfezionamento dell'accordo di riconciliazione palestinese ostacola molte cose all'interno della Striscia, già assediata da Israele".

Anche la situazione di sicurezza desta "particolare preoccupazione", con la serie di esplosioni che si sono verificate di recente a Gaza, ha aggiunto Habib, rivelando che "vi sono diverse parti che spingono verso uno scontro con l'occupazione", ossia Israele, senza tuttavia precisare quali siano queste parti. L'ancora di salvezza in questo stato di cose è rappresentata dall'"attuazione concreta dell'accordo di riconciliazione in modo che ciascuno assuma i propri compiti nella Striscia", ha affermato l'esponente della Jihad islamica, che ha definito la situazione della popolazione a Gaza "inaccettabile e schiacciante".

Quanto alle facilitazioni annunciate da Israele a favore della Striscia di Gaza, Habib ha sottolineato che "l'occupazione non ha buone intenzioni, siamo noi a doverci assumere la responsabilità nazionale di attuare la riconciliazione e far fronte a tutte le sfide che l'occupazione ci mette di fronte a causa del continuo assedio".