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Via bandiere nere e graffiti, Ninive cancella le tracce dell'Is

POLITICA
Via bandiere nere e graffiti, Ninive cancella le tracce dell'Is

(AFP)

Una campagna per rimuovere scritte, graffiti, insegne, bandiere e qualsiasi altro segnale o simbolo lasciato dallo Stato islamico (Is) nelle città della Piana di Ninive a maggioranza cristiana e yazida che sono state liberate dal controllo del sedicente 'califfato'. E' questa l'iniziativa di un gruppo di volontari locali, tra cui noti artisti, sportivi, accademici del distretto di al-Hamdaniyyah-Baghdida, nella provincia di Mosul.

Come ha dichiarato al sito di notizie iracheno 'Ankawa' il direttore della campagna, lo scultore Thabet Mikhail, l'iniziativa "mira a rimuovere qualsiasi segno lasciato dai terroristi dell'Is, come graffiti, slogan, simboli sugli edifici e sui muri". Tutti segnali, questi, che "richiamano un periodo buio e di distruzione per gli abitanti del posto e sono per loro simbolo di terrorismo, estremismo e odio".

La campagna includerà, oltre a Baghdida, anche le località di Karamles, Bartella e Baashiqa. Dopo aver conquistato la provincia di Mosul a giugno 2014, i miliziani dell'Is avevano espropriato i beni privati delle popolazioni locali, oltre a distruggere chiese e monumenti archeologici. Le immagini delle case di Mosul con la lettera araba 'nun' in rosso, l'iniziale di 'Nasara', ossia cristiani, avevano fatto il giro del mondo.

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