Papa: Olp, Pontefice sempre dalla parte degli oppressi

(Aki) - La visita di Papa Francesco in Terra Santa, che si conclude oggi, "e' chiara espressione dell'impegno di Sua Santita' a difesa dei diritti degli oppressi in tutto il mondo, e tra questi i palestinesi". Cosi' Hanan Ashrawi, esponente dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), che ha espresso "la stima e il rispetto della leadership e del popolo palestinesi per la decisione del Santo Padre di visitare la Terra Santa". Ashrawi ha messo in evidenza "i rapporti storici" tra palestinesi e Vaticano, ricordando l'impegno di quest'ultimo nel "rafforzare i valori della pace e della giustizia", come dimostrato dal fatto di aver accolto con favore il voto dell'Onu che riconosce la Palestina come Stato Osservatore non membro.

L'esponente palestinese ha elogiato la scelta "studiata" di Papa Francesco di "atterrare direttamente a Betlemme da Amman", che sarebbe "un riconoscimento aperto dello Stato palestinese". Il fatto poi che Sua Santita' si sia fermato davanti al muro di sperazione mentre si recava alla piazza della Nativita' "ha avuto un grande impatto sul nostro popolo". Ashrawi si e' detta dispiaciuta che "le forze d'occupazione abbiamo impedito al Papa di percorrere la storica via del pallegrinaggio che collega Betlemme a Gerusalemme". Ma "nonostante sia assediata e isolata dal resto del suo contesto palestinese, la visita del Papa a Gerusalemme resta una delle piu' alte forme di solidarieta' con il nostro popolo" che considera Gerusalemme la sua capitale, ha concluso.