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Mo: al-Azhar condanna 'esilio forzato' cristiani, resistano a minaccia Is

'Chi usa violenza e terrorismo non ha a che fare con Islam'

RELIGIONE
Mo: al-Azhar condanna 'esilio forzato' cristiani, resistano a minaccia Is

Al-Azhar, la massima istituzione dell'Islam sunnita, con sede al Cairo, ha condannato "l'esilio forzato" a cui sono indotti i cristiani che vivono nella regione mediorientale e li ha invitati a resistere con fermezza alle minacce e alle violenze dei jihadisti.

L'appello è arrivato al termine di una conferenza organizzata da al-Azhar nella capitale egiziana, pochi giorni dopo che, dalla Turchia, Papa Francesco ha auspicato la fine delle persecuzioni dei cristiani e ha chiesto ai leader musulmani di condannare le violenze commesse dai terroristi in nome dell'Islam.

"Condanniamo - si legge in un documento diffuso a conclusione dell'evento del Cairo - l'esilio forzato dei cristiani e di altri gruppi religiosi ed etnici". "Chiediamo ai cristiani - si legge ancora - di restare radicati nella loro patria e di resistere a questa ondata di terrorismo di cui tutti noi stiamo soffrendo".

Il documento finale della conferenza accusa poi i militanti dello Stato islamico (Is) e di altri gruppi jihadisti di distorcere il concetto di jihad, che vuol dire "autodifesa o contrasto delle aggressioni e che non dovrebbe essere dichiarato da singoli individui o gruppi".

"Tutti i gruppi armati e le milizie settarie che usano la violenza e il terrorismo - si legge - non hanno alcun rapporto con il vero Islam". La conferenza di al-Azhar ha infine chiesto la convocazione di un forum internazionale finalizzato a "diffondere la giustizia e il rispetto dei diversi credo".

Già ieri lo Sheikh di al-Azhar, Ahmed al-Tayeb, aveva espresso la sua condanna per i "crimini barbari" commessi dall'Is e aveva chiesto alla coalizione internazionale impegnata a contrastare i jihadisti di attivarsi contro quei paesi che offrono loro sostegno finanziario e militare.

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