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Papa copto nel mirino, in Egitto al via campagna per chiederne dimissioni

In nome del diritto al divorzio

RELIGIONE
Papa copto nel mirino, in Egitto al via campagna per chiederne dimissioni

'Tamarod', ribellione in arabo, era il nome della campagna che portò alla deposizione del presidente islamico egiziano Mohammed Morsi il 3 luglio del 2013. Ora quello stesso termine è stato adottato dal gruppo Al-Sarkha (L'urlo) per una campagna mirata a chiedere le dimissioni del Papa Tawadros II, capo della Chiesa copta egiziana. Obiettivo dei manifestanti, che hanno lanciato una petizione che ha già raccolto oltre 7.500 firme nella sola Cairo, è quello di rivedere la Legge sullo status personale e di ammettere il diritto al divorzio per i copti.

Quella lanciata da Ishak Francis, fondatore di Al-Sarkha e ideatore della campagna, è una vera e propria sfida all'autorità del Papa copto, che storicamente mantiene l'incarico fino alla morte. ''La Chiesa sostiene di guardare ai nostri problemi, ma non mantiene le promesse. Se fossero stati fatti dei progressi, questa campagna non sarebbe iniziata'', ha spiegato Francis, secondo il quale Tawadros II prende in giro i copti.

''Il Papa ha anche iniziato a far intervenire la polizia per fermare chi lo critica'', ha aggiunto Francis riferendosi ad Adel Sedki, arrestato con l'accusa di ''disturbare la sicurezza'' perché a capo di una delegazione che intendeva incontrare Tawadros II per chiedergli una riforma del diritto personale. ''Invece di ascoltare le nostre richieste e cercare di risolvere i problemi, la Chiesa parla di cospirazione'', ha proseguito. La decisione della Chiesa che l'adulterio sia l'unica causa legittima di divorzio non ha alcun fondamento nella Bibbia o negli insegnamenti di Gesù Cristo, ha detto Francis.

Il portavoce ufficiale della Chiesa copta egiziana, padre Boules Halim, ha risposto che l'ordinazione del Papa non è oggetto di discussione. ''Il Papa è scelto dal clero ed è rappresentante della congregazione, e su tutti da Dio attraverso le continue preghiere dell'intera Chiesa fino a che i nomi dei candidati al papato vengono svelati . ha dett - Le regole della Chiesa prevedono che il Papa resti al suo posto per la vita e non sono accettate violazioni a queste regole''. Nessuno, ha aggiunto, accetterà una campagna mirata a deporre il Papa, che è ''il padre di tutti i copti''.

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