Colpita una scuola Onu a Gaza, morti e feriti. Hamas: "Israele pagherà".

Almeno 17 persone sono rimaste uccise e 200 ferite a causa di colpi di artiglieria "sparati dalle forze israeliane" contro una scuola Onu di Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Maan. Secondo i media palestinesi il bilancio dei morti è destinato a continuare a salire. Nella scuola avevano trovato rifugio centinaia di palestinesi in fuga dalle ostilità.

Hamas ha minacciato di rispondere. Fawzi Barhoum, portavoce del movimento Gaza, in un comunicato riportato dall'agenzia di stampa Xinhua afferma che "da parte dell'occupazione israeliana commettere un così terribile massacro contro i bambini costituisce un grave crimine di guerra". "Israele - prosegue Barhoum - pagherà un caro prezzo per aver commesso tutti questi massacri contro la popolazione, soprattutto contro donne e bambini". "E' una nuova strage, un bombardamento nazista contro sfollati che erano stati costretti a lasciare le proprie case. Credevano di essere al sicuro sotto la bandiera dell'Onu", ha scritto Mousa Abu Marzouk, esponente di Hamas al Cairo, sulla sua pagina Facebook.

Le forze di sicurezza israeliane (Idf) hanno fatto sapere che stanno "riesaminando" le modalità "dell'incidente". "Nel corso del pomeriggio - si legge nel comunicato riportato dal sito web della Bbc - diversi razzi lanciati da Hamas dall'interno della Striscia di Gaza sono caduti nella zona di Beit Hanoun. Idf sta riesaminando l'incidente".

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, si è detto "sconvolto dalla notizia di un attacco contro una scuola dell'Unrwa nel nord della Striscia di Gaza, dove centinaia di persone si erano rifugiate". "Sono rimaste uccise molte persone, comprese donne, bambini e membri dello staff dell'Onu", si legge in un comunicato. Ban condanna "con forza" l'attacco, precisando che le "circostanze non sono ancora chiare". Il segretario generale dell'Onu invita quindi "ancora una volta tutte le parti a rispettare le leggi umanitarie internazionali". "L'attacco odierno" ribadisce, secondo Ban, come sia un "imperativo porre fine, e farlo ora, alle uccisioni". Il segretario generale dell'Onu assicura infine che "continuerà a lavorare con i partner internazionali e regionali per contribuire a raggiungere un accordo che ponga al più presto fine ai combattimenti per le popolazioni di Gaza e Israele".

Intanto, secondo il ministero della Salute di Gaza, è salito a 777 morti e 4.750 feriti il bilancio dell'operazione israeliana contro la Striscia, avviata lo scorso 8 luglio. Solo oggi - stando al portavoce del ministero, Ashraf al-Qedra - nella Striscia si contano almeno 82 morti.