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Attivista attacca il regime di Damasco: ha consegnato Palmira nelle mani dello Stato islamico

SICUREZZA
Attivista attacca il regime di Damasco: ha consegnato Palmira nelle mani dello Stato islamico

Un'immagine del sito archeologico di Palmira

"Un vero e proprio passaggio di consegne". E' così che l'attivista siriano Naser al-Thair, membro del Coordinamento della rivoluzione nella città di Tedmor, ovvero Palmira, definisce la conquista da parte dello Stato islamico (Is) di questa località nel centro della Siria, nota per il suo superbo sito archeologico. Per Thair si è trattato di "un'operazione di consegna molto evidente". Come spiega ad Aki-Adnkronos International, "si sono verificati scontri molto blandi tra l'Is e le forze del regime dopo di che queste ultime si sono ritirate velocemente da tutti i punti in cui erano concentrate in città".

Stando a Thair, l'esercito regolare ha subito "perdite molto lievi, non più di una cinquantina di soldati". Quanto ai detenuti nel carcere della città, considerato uno dei più duri della Siria, "tutti i prigionieri sono stati liberati, ma già ieri le forze del regime hanno provveduto a trasferirne una grossa parte a Damasco", spiega l'attivista, secondo cui "sono stati rilasciati anche i detenuti della sede della sicurezza militare". Thair smentisce inoltre che l'Is abbia fatto prigionieri tra i militari governativi: "Lo Stato islamico ha spianato loro la strada verso la ritirata e questo indica che si è trattato di un vero e proprio passaggio di consegne", ribadisce.

Quanto alla popolazione locale, "gli abitanti di Tedmor odiano l'Is e quello che fa, ma non hanno nulla con cui contrastarli e per questo saranno costretti a sottomettersi come hanno dovuto farlo con il regime", spiega Thair, rivelando che "l'aviazione del regime ha sferrato diversi attacchi contro l'aeroporto e il carcere subito dopo averlo evacuato e anche contro l'unico ospedale della città, causando decine di morti e feriti".

La stampa governativa siriana aveva fatto sapere che i civili erano stati evacuati da Tedmor e condotti in aree sicure prima dell'arrivo degli estremisti islamici, ma gli attivisti e gli oppositori hanno smentito questa notizia affermando invece che il regime e le sue milizie hanno impedito alla popolazione civile perfino di spostarsi da un quartiere all'altro.

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