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Is distrugge statue prelevate a Palmira, ma per attivisti sono copie

Osservatorio diritti umani, I reperti verranno venduti all'estero

SICUREZZA
Is distrugge statue prelevate a Palmira, ma per attivisti sono copie

(Foto Adnkronos)

Sono "false" le statue che il sedicente Stato Islamico (Is) ha annunciato di aver distrutto dopo averle sottratte a un "contrabbandiere". Lo sostiene l'Osservatorio siriano per i diritti umani, ong con sede in Gran Bretagna, che cita "fonti autorevoli a Manbij", località in un sobborgo nordorientale della provincia di Aleppo dove i jihadisti avrebbero distrutto le statue trafugate dall'antica città di Palmira.

Secondo le fonti interpellate dall'ong vicina alle opposizioni al regime di Damasco, "l'Is ha distrutto solo delle copie conservando quelle originali, portate via dai loro uomini da Palmira". "Le statue originali - hanno affermato - saranno poi vendute nei Paesi confinanti con la Siria".

Ieri il direttore generale per i Musei e le Antiquità, Mamoun Abdul-Karim, ha denunciato la distruzione da parte dell'Is a Palmira della statua della dea pre-islamica al-Lat. "I terroristi dell'Is hanno distrutto una delle più importanti statue della Siria in termini di qualità e peso - ha detto il funzionario del regime di Damasco all'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana - Era stata scoperta nel 1977 e risale al II secolo d.C.".

La statua raffigura la dea sottoforma di leone che afferra la preda, un cervo, e - secondo il responsabile siriano - non era stata trasferita a Damasco, come avvenuto per altri reperti, ma era custodita nel giardino del museo di Palmira.

L'Is ha preso il controllo di Tadmor (Palmira) lo scorso 21 maggio. Ieri il gruppo ha diffuso sul web foto che mostrano jihadisti ad Aleppo mentre distruggono quelle che dicono essere statue provenienti dal sito archeologico di Palmira.

In un comunicato su Internet, lo 'Stato Islamico' ha annunciato la cattura a un "checkpoint dell'Is di una persona che trasportava varie statue provenienti da Palmira", che - secondo il gruppo - "è stata portata davanti a un tribunale islamico a Manbij, dove è stata decisa una punizione per il contrabbandiere e la distruzione delle statue". L'uomo sarebbe stato fustigato . Insieme al comunicato sono state diffuse foto della distruzione di quelli che sembrano antichi busti.

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