Gaza, ultimo venerdì di proteste: ucciso un palestinese

Un palestinese è morto e 448 sono rimasti feriti dal fuoco dei militari israeliani alla barriera di confine tra la Striscia di Gaza e Israele nell'ultimo venerdì di protesta nell'ambito della Grande Marcia del ritorno, la manifestazione organizzata da Hamas. Lo ha riferito il ministero della Sanità di Gaza, precisando che 112 dimostranti sono stati feriti da pallottole vere. Il palestinese morto è un 40enne ed è stato ucciso a est di Khan Younis.

La Grande Marcia del ritorno ha preso il via il 30 marzo. L'evento culminerà il 15 maggio, in occasione di quella che i palestinesi definiscono la giornata della Naqba (catastrofe), ovvero l'anniversario della fondazione di Israele. La data di avvio della manifestazione ha coinciso con la Giornata della Terra, che segna l'espropriazione da parte del governo israeliano di terre di proprietà araba in Galilea, avvenuta il 30 marzo 1976.

Migliaia i palestinesi che in queste sei settimane hanno preso parte alla Grande Marcia del ritorno, segnata da violenti scontri tra manifestanti e forze della sicurezza israeliana. Dall'inizio della protesta sono oltre 50 i palestinesi che hanno perso la vita, mentre più di seimila sarebbero rimasti feriti. Ieri il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, ha dichiarato illegittima la barriera al confine tra l'enclave palestinese e Israele, autorizzando i manifestanti a ''sfondare una barriera che non è un confine''.