Escalation a Gaza, l'Onu: "Fermatevi"

Nuova escalation al confine tra Israele e la Striscia di Gaza. Bombardamenti aerei e dell'artiglieria israeliana hanno colpito oggi "obiettivi militari lungo tutta la Striscia di Gaza" in risposta di "colpi" esplosi contro militari israeliani sul confine. Il portavoce del ministero della Sanità di Gaza, Ashraf al-Qudra, rende noto su Twitter che sono "4 i manifestanti uccisi e 120 quelli feriti o intossicati dai gas lacrimogeni" e precisa che 50 dei 120 feriti sono stati trasferiti in ospedale, mentre gli altri sono stati assistiti sul posto. Le autorità di Gaza ricordano che oggi è il 17esimo venerdì delle proteste volute da Hamas sotto lo slogan della "Grande Marcia del Ritorno". In precedenza il portale del giornale The Times of Israel aveva riferito di una conferma del braccio armato di Hamas che rivendicava l'appartenenza al movimento di tre palestinesi uccisi oggi nella Striscia. Ha'aretz riferisce che un soldato israeliano è rimasto ucciso dopo che le forze di difesa israeliane hanno sferrato un attacco sulla Striscia in seguito ad uno scontro a fuoco tra soldati israeliani e palestinesi.

Il coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente, Nickolay Mladenov, fa appello a "tutti a Gaza a fare un passo indietro dall'orlo del precipizio". "Non la prossima settimana. Non domani. Ora!", aggiunge in tweet nel mezzo di una nuova escalation. "Non devono avere successo - scrive ancora - coloro che vogliono provocare palestinesi e israeliani per trascinarli in un'altra guerra". L'Autorità nazionale palestinese chiede alla comunità internazionale di intervenire per evitare un'ulteriore escalation della situazione nella Striscia di Gaza. "Il presidente Mahmoud Abbas ha avviato colloqui con esponenti nella regione e nel mondo per contenere un'escalation della crisi", si legge in una dichiarazione diffusa oggi.