Bassora in fiamme

Non si placano le proteste e gli scontri a Bassora, città petrolifera dell'Iraq meridionale teatro da mesi di manifestazioni contro la mancanza di servizi, la disoccupazione e la corruzione. Negli scontri nella notte con le forze di sicurezza - ha riferito il ministero iracheno della Sanità - un manifestante è morto e altri 30 sono rimasti feriti.

Le autorità, a causa dei gravi incidenti, hanno dichiarato il coprifuoco. La misura sarebbe dovuta entrare in vigore già ieri pomeriggio, ma era stata cancellata a causa della presenza di numerosi manifestanti nelle piazze e nelle strade che ne rendevano molto difficile l'applicazione.

Nel corso delle proteste a Bassora, secondo quanto riferito dall'emittente 'Rudaw', sono stati bruciati locali appartenenti all'Organizzazione Badr, principale gruppo all'interno delle Forze di Mobilitazione Popolare, le milizie sciite determinanti nella lotta all'Is, e al Partito Dawa del vice presidente Nouri al-Maliki. E' stata incendiata, inoltre, la sede di Firat Tv, ritenuta vicina al politico sciita Ammar al-Hakim.

Nelle proteste dell'ultima settimana degenerate in scontri con le forze di sicurezza sono morte nella provincia di Bassora almeno otto persone.