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Franceschini firma decreto per selezione internazionale direttori

Il ministro, patrimonio culturale torna ad essere al centro delle scelte di governo

CULTURA
Franceschini firma decreto per selezione internazionale direttori

MILANO 07/11/2014 - XXXI ASSEMBLEA ANNUALE ANCI NELLA FOTO: DARIO FRANCESCHINI FOTO GRAVILI/INFOPHOTO

"L’Italia volta pagina. Grazie a questo significativo cambiamento dell’organizzazione del sistema museale e al forte investimento sulla valorizzazione che ne consegue, il patrimonio culturale torna ad essere al centro delle scelte di governo" . Lo afferma il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, che questa mattina ha firmato il decreto musei che muta l’organizzazione e il funzionamento dei musei statali. Con il decreto nasce il sistema museale italiano fatto di 20 musei autonomi e di una rete di 17 Poli regionali che dovrà favorire il dialogo continuo fra le diverse realtà museali pubbliche e private. Nei musei dotati di autonomia speciale la direzione sarà affidata con un bando internazionale già nei primi mesi del 2015.

"I nuovi direttori -si legge in una nota del Mibact- saranno ricercati tra i massimi esperti in materia di gestione museale e saranno soggetti a procedure molto rigide di selezione da parte di una commissione composta da esperti di chiara fama ed elevato livello scientifico. Con il decreto musei si avvia una riforma che punta a rafforzare le politiche di tutela e di valorizzazione del nostro patrimonio dando maggiore autonomia ai musei, finora grandemente limitati nelle loro potenzialità. Viene finalmente riconosciuto il museo, fino ad oggi semplice ufficio della Soprintendenza, come istituto dotato di autonomia tecnico scientifica che svolge funzioni di tutela e valorizzazione delle raccolte assicurandone e promuovendone la pubblica fruizione. Vengono inoltre definiti i musei e i luoghi della cultura che, in sede di prima applicazione, consentiranno ai poli museali regionali di diventare subito operativi. I nuovi direttori dei musei elaboreranno inoltre i progetti di valorizzazione per consentire -conclude il Mibact- un’ immediata messa a gara dei servizi aggiuntivi in tutti i musei statali".

La vicenda ha suscitato l'attenzione del quotidiano britannico Times che ha titolato oggi un pezzo sulla vicenda "L'Italia guarda all'estero per salvare i musei". Un'attenzione particolare quella britannica visto che domenica scorsa il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, aveva annunciato che è stata "prenotato una pagina sull'Economist del 9 gennaio per pubblicizzare un bando con cui selezionare i vertici dei dieci principali musei italiani perché vogliamo avere i direttori migliori del mondo"..

"Manager stranieri -si legge sul Times- saranno assunti per gestire le principali collezioni di arte e di antiquariato italiane e per aumentare le vendite dei biglietti. Nel mese di gennaio, il ministro della cultura italiana metterà annunci sui giornali di tutto il mondo per cercano nuovi talenti con cui dirigere i 18 musei più importanti. Si tratta della prima volta che i posti di lavoro sono stati offerti all'estero. La Galleria degli Uffizi di Firenze, la Galleria Borghese di Roma, le Gallerie dell'Accademia di Venezia e il museo Archeologico di Napoli non saranno più gestiti da funzionari pubblici, ma da esperti incaricati di rafforzare le entrate e aprire ristoranti e bookshop". Il Times ricorda poi che il ministro Franceschini ha detto che anche gli italiani potranno fare domanda. "Spero però, di attirare talenti dai principali musei del mondo. Mi aspetto molte domande dall'estero", ha sottolineato, Franceschini secondo quanto riportato dal quotidiano britannico.

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