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Borghi, chiese, ville e castelli: il 21 e 22 marzo tornano le Giornate Fai /Video

Borletti Buitoni, una straordinaria opera di sensibilizzazione per il nostro patrimonio

CULTURA
Borghi, chiese, ville e castelli: il 21 e 22 marzo tornano le Giornate Fai /Video /Fotogallery

Terme di Baia, Bacoli (Napoli)

Da Villa Crotta de' Manzoni ad Agordo (Belluno), la più settentrionale delle ville venete aperta per la prima volta di oltre otto secoli di storia, al Forte Batteria Polveriera Masotto a Messina, la più grande fortificazione della costa sicula fino a poco tempo fa destinata all'uso militare e quindi non visitabile. Dall'Antica Tipografia Sociale di Foligno (Perugia), dove si trova il torchio che stampò le prime 10mila copie dei Promessi Sposi (la cosiddetta 'qarantana') alla Casa Madre dei Mutilati di Guerra dell'architetto Marcello Piacentini a Roma. Chiese, ville, borghi, palazzi, aree archeologiche, castelli, giardini, studi televisivi, testimonianze di archeologia industriale e persino caserme, archivi musicali e scuole militari. Sono 780 i luoghi, in 340 località di tutta Italia, visitabili sabato 21 e domenica 22 marzo in occasione delle Giornate Fai di Primavera, giunte quest'anno alla 23esima edizione.

"Negli scorsi 22 anni i luoghi aperti , tutti luoghi un po' speciali e poco conosciuti, sono stati ben 8.500 e le persone che hanno visitato questi luoghi quasi 8 milioni. Non c'è quindi dubbio che questa sia la maggiore manifestazione sui beni culturali del nostro Paese - ha detto Andrea Carandini, presidente Fai, durante la presentazione - protagonisti sono i 500 milioni di italiani che diventano primi attori del territorio, che non solo visitano ma capiscono, i 7mila volontari, i 25mila studenti apprendisti Ciceroni e le tante istituzioni e i privati che aprono, che dicono sì a partire dal presidente del Consiglio che apre Palazzo Chigi".

"E' una straordinaria opera di sensibilizzazione quella che si fa in queste Giornate - ha sottolineato Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario al ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo - che unisce l'Italia in un percorso di conoscenza e anche di presa di coscienza del nostro patrimonio. E questo è fondamentale perché, e qui rubo una frase usata dal Fai, per amarlo bisogna conoscerlo". (Fotogallery)

Quest’anno le Giornate di Primavera chiudono la settimana di raccolta fondi - dal 16 al 22 marzo, durante la quale si potranno versare 2 euro inviando un sms o chiamando il 45507 - che "coincide con una grande novità - ha detto Carandini - la maratona televisiva voluta dalla Rai insieme al Fai sul tema generale dei beni culturali". Settimana in cui viale Mazzini racconterà luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del nostro patrimonio.

Le Giornate Fai di Primavera sono aperte a tutti, ma un trattamento di favore viene riservato agli iscritti – e a chi si iscrive durante le Giornate - a chi sostiene la Fondazione con partecipazione e concretezza. A loro saranno dedicate visite esclusive, corsie preferenziali, eventi speciali. Naturalmente sarà possibile iscriversi durante tutto lo svolgersi della manifestazione per usufruire subito dei vantaggi riservati agli iscritti.

Per l’elenco completo delle aperture delle Giornate Fai si può consultare il sito www.giornatefai.it oppure telefonare al numero 0666193495. Si potrà inoltre scaricare l’app gratuita che riconosce la posizione e indica in mappa i luoghi più vicini da visitare. Inoltre quest’anno l’app sarà più ricca, permettendo di navigare nel mondo Fai, scoprendo tutti i beni Fai aperti al pubblico e gli eventi da visitare da soli, con gli amici, con la famiglia.

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