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Federculture: Segnali di ripresa ma molte criticità per il settore della cultura

Cresce del 2% la spesa in cultura delle famiglie ma astensione da teatri e musica classica è quasi del 90%

CULTURA
Federculture: Segnali di ripresa ma molte criticità per il settore della cultura

Dopo anni di crisi e immobilismo si intravvede un'inversione di tendenza nelle politiche nazionali, ma sono ancora molte le criticità da superare. E' quanto emerge dalla relazione presentata stamane a Roma dal presidente di Federculture Roberto Grossi, nel presentare l'undicesimo Rapporto Annuale alla presenza del ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini. Tornano infatti a crescere la spesa in cultura e ricreazione delle famiglie italiane, +2%, e la fruizione culturale, visite a siti archeologici e monumenti +5,8%, concerti e teatro +2,2%.

Se da una parte la crisi degli anni passati sembra avvivarsi a essere superata, sono molti i segnali allarmanti sulla vita culturale del Paese: L’astensione complessiva dalle attività culturali raggiunge il 19,3%. Circa un quinto degli italiani, cioè, non partecipa a nessuna attività culturale, una percentuale in crescita, nel 2010 era pari al 15,2%, e che raggiunge picchi del 30% nelle regioni del Sud Italia.

In alcuni settori, come il teatro o i concerti classici, l’astensione raggiunge livelli dell’80-90% La cultura "non deve essere uno specchio, non è una vetrina - ha sottolineato Grossi- ma è qualcosa che deve servire nella vita di tutti i giorni".

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