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Al via bando per l'affido dell'Istituto per l'Africa e l'Oriente

Il termine di scadenza pubblicato dal commissario liquidatore è l'11 settembre

CULTURA
Al via bando per l'affido dell'Istituto per l'Africa e l'Oriente

La dismissione dei cosiddetti enti inutili continua: è ora la volta dell'Isiao, vale a dire l'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente. Il commissario liquidatore, l'ambasciatore Antonio Armellini, ha pubblicato l'avviso (scadenza 11 settembre) per la manifestazione di interesse per l'affidamento in concessione dei servizi di valorizzazione dei beni culturali nella disponibilità dell'istituto.

L'affidamento prevede tra le altre cose la gestione della Collezione Orientalista comprendente il Fondo Tucci - la più ampia collezione in Europa dell'arte del Gandhara - e più in generale il frutto degli scavi italiani eseguiti in Pakistan, in Iran, in Afghanistan ed in Nepal. Prevede inoltre la Collezione Africanista comprendente l'insieme dei materiali di carattere storico, artistico, etnografico, appartenenti all'ex Museo Coloniale, poi Africano e infine la Biblioteca, in cui sono confluite le preesistenti biblioteche degli ex Iia e IsMeo.

Posto in liquidazione coatta amministrativa nel gennaio del 2012 giunge così al termine la storia di un istituto nato nel 1995 dalla fusione dell'Istituto italiano per il Medio Oriente (IsMeo), fondato nel 1933 da Giovanni Gentile e da Giuseppe Tucci, con l'Istituto italo-africano, fondato nel 1906.

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