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Conte Chigi, l'eccellenza musicale italiana celebrata a Siena

CULTURA
Conte Chigi, l'eccellenza musicale italiana celebrata a Siena

Il Conte Guido Chigi, fondatore dell'Accademia Musicale Chigiana nel 1923 a Siena, è una delle personalità che più hanno contribuito all'affermazione dell'eccellenza culturale italiana. In occasione del 50° anniversario della morte, la sua figura viene celebrata con una mostra 'Ricordanze - Guido Chigi Saracini e le arti', aperta dal 23 ottobre al 12 giugno 2016, allestita nei locali sottostanti il Salone di concerti di Palazzo Chigi Saracini a Siena. Guido Chigi viene ricordato per la sua fondamentale attività di mecenate, avendo messo a disposizione le sue ingenti risorse (ereditate nel 1906), per la promozione di corsi di perfezionamento musicale, tenuti da docenti di alto profilo, a favore di studenti provenienti da tutti i continenti. Grazie alle eccellenze messe in campo, nel giro di un secolo, l'Accademia è diventata una delle più prestigiose istituzioni musicali italiane.

La mostra è divisa in sette sezioni. Si apre con un Preludio che introduce alle grandi passioni del Conte, i riconoscimenti che gli furono tributati e i forti legami con la sua città, in una rappresentazione fornita attraverso una serie di video e testimonianze. In questa sede è prevista anche l'esposizione di una elegante montura da Paggio Maggiore della sua Contrada, l'Istrice, della quale fu per lunghi anni Priore. Si celebra poi il suo rapporto con l'arte, iniziato da giovanissimo con l'attitudine verso la fotografia e il rapporto con gli artisti del suo tempo, come Arturo Viligiardi, al quale commissionò opere monumentali, come la ristrutturazione del Palazzo di Via di Città, dove fu realizzato anche il Salone dei Concerti in stile settecentesco veneziano, di cui si espone il bozzetto in stucco dipinto.

Un grande personaggio che ebbe nel Conte il suo mecenate fu Vico Consorti, autore della porta bronzea laterale del Duomo di Siena e del Pantheon di musicisti per il giardino della sua Villa a Castelnuovo Berardenga, di cui si espone l'interessante bozzetto dedicato a Chopin. Il Conte amava circondarsi di opere e fotografie che raffiguravano maestri di orchestra, violinisti, pianisti e musicisti di ogni tempo a partire dal busto di Giuseppe Verdi (dono di Edoardo Mascheroni), eseguito da Vincenzo Gemito che domina la stanza Micat in vertice.

Nella Galleria del Novecento sono esposti una trentina di dipinti, la maggior parte inediti, eseguiti nella prima metà del XX secolo, che probabilmente abbellivano le case delle sue dimore, prima di essere riposti nelle soffitte, dove sono stati conservati negli ultimi cinquant’anni e che oggi abbiamo riproposto al pubblico. La mostra si conclude nella stanza del Roi de Sienne, dove sono esposti dipinti e sculture dedicati al Conte, ad opera di artisti del tempo come Amelia Ambron Almagià. Organizzata dall'Accademia Musicale Chigiana, la mostra è stata ideata e realizzata da Vernice Progetti Culturali, con la collaborazione di Banca Mps.

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