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Internet in carne e ossa? Esiste e 'abita' in un paesino del Molise

CULTURA
Internet in carne e ossa? Esiste e 'abita' in un paesino del Molise /Video

Internet nella vita reale esiste... a Civitacampomarano. Una bacheca (Facebook) in piazza con gli annunci, amiche che 'cinguettano' in tranquillità su una panchina, qualcuno che si occupa del trasporto (in stile weTransfer) di oggetti, la zia Cesira come fonte di sapienza (mica solo Wikipedia) e la farmacia dove trovare l'antivirus. E molto altro. Tutto parte del progetto realizzato nella cittadina in provincia di Campobasso dall'artista Fra Biancoshock. Titolo, 'WEB 0.0'.

Realizzato per la prima edizione del Festival 'CVTà Street Fest' - che si è svolto nella piccola località molisana, abitata da 400 persone, da giovedì 21 a domenica 24 aprile - il progetto provocatorio vuole mostrare, si legge sulla pagina Facebook dell'artista, come "anche in un paesino ricco di tradizione popolare, nel quale Internet è un mondo parzialmente sconosciuto" e dove "gli smartphone funzionano con difficoltà e la connessione dati è praticamente inesistente", le virtuali funzioni che ogni giorni usiamo, "considerate dalla gran parte della popolazione come necessarie ed essenziali, esistano ugualmente nella vita reale di un piccolo paese".

Insomma, una sorta di Internet 'in real life' con cui l'artista Fra Biancoshock vuole dimostrare come nella tradizione e nella cultura popolare tali funzioni siano sempre esistite. Anche prima del web e dei social network.

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