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'Digitalife' alla Pelanda del Macro per Romaeuropa Festival

CULTURA
'Digitalife' alla Pelanda del Macro per Romaeuropa Festival

Aprirà al pubblico domani la mostra 'Digitalife: Immersive Exhibit', sezione del Romaeuropa Festival dedicata all’interazione tra discipline artistiche, ricerca scientifica e nuove tecnologie, curata per la sua settima edizione da Richard Castelli e allestita fino al 27 novembre negli spazi de La Pelanda-Macro Testaccio di Roma. Un percorso ideato e prodotto dalla Fondazione Romaeuropa –presieduta da Monique Veaute e diretta da Fabrizio Grifasi- e promossa dal MiBact, dalla Regione Lazio e da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e con il contributo di Gamenet Group.

Novità assoluta di questa edizione è la partnership instaurata con la quarta edizione di Maker Faire Rome – The European Edition. Un rapporto nato nel segno dell’innovazione tecnologica e per restituire una fotografia dettagliata dell’attuale impiego delle nuove tecnologie nei differenti ambiti disciplinari: da un lato gli universi sensoriali di Digitalife, dall’altro il mercato in fermento orientato alla diffusione della cultura digitale e dell’imprenditorialità individuale e collettiva di Maker Faire.

Prosegue, infine, la media partnership con Rai Radio 2 che seguirà il progetto attraverso contenuti speciali su radio e web. L’interazione tra lo spazio reale e quello virtuale, la decostruzione delle coordinate spazio-temporali, la costruzione di un “altrove” immersivo, utopico e allucinatorio sono solo alcuni degli obiettivi perseguiti, nelle loro opere, dagli artisti Shiro Takatani, Christian Partos, Kurt Hentschläger e dagli italiani None.

Affiancano questo percorso il focus sul rapporto tra robotica e ambienti virtuali del laboratorio PerCro della Scuola Superiore di Sant’Anna e la conferenza del Prof. Hiroshi Ishiguro, a Roma il 24 Novembre nell’ambito dei 150 anni delle relazioni tra Italia e Giappone, insieme all’androide parlante forgiato a sua immagine e somiglianza e in grado di sostenere una conversazione come un vero e proprio essere umano. Infine un fitto calendario di eventi, performance, musica e video ridisegna gli spazi industriali de La Pelanda come il luogo ideale per la sperimentazione dei linguaggi del futuro.

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