La musica di Cesare Andrea Bixio al MAM di Pescara

La mostra 'C.A. Bixio – Musica e Cinema nel ‘900 italiano' giunge al MAM, Museo di Arte Moderna Vittoria Colonna di Pescara, dopo il successo ottenuto a Ravello, Spoleto, Napoli e Firenze. L'allestimento offre le celebri canzoni del compositore, le musiche da lui realizzate per il cinema e le più belle immagini delle copertine degli spartiti dei suoi successi. Una straordinaria carriera, quella di Bixio, che ha influenzato la cultura popolare italiana del ‘900. Canzoni come 'Mamma', 'Parlami d’amore Mariù', 'Vivere' sono delle vere e proprie pietre miliari, cantate e conosciute in tutto il mondo. La mostra sarà inaugurata domani, alle ore 12, con la partecipazione dell'Assessore alla Cultura del Comune di Pescara Giovanni Di Iacovo, di Franco e Andrea Bixio curatori della mostra insieme a Giuseppe Pasquali, del giornalista Renato Marengo coordinatore della mostra, lo scrittore e regista Italo Moscati, Maria Letizia Bixio curatrice del libro/catalogo della mostra e Federico Giangrandi presidente dell'associazione curatrice degli eventi collaterali.

L'allestimento, visitabile fino al 13 novembre, gode del patrocinio e della collaborazione di importanti enti istituzionali e privati come Siae, Afi, Università Sapienza di Roma e RaiTeche. Durante la permanenza della mostra verrà organizzata l’iniziativa Tactus Fugit open mat. Questa prevede una serie di eventi collaterali alla mostra stessa: incontri, workshop, concerti e dj-set, oltre a un’esposizione di vinili di case di produzione abruzzesi che operano nel settore delle colonne sonore. "Mio padre -afferma Franco Bixio, figlio del compositore- è stato, tra l'altro, l'autore delle musiche del primo film sonoro italiano. Molti dei suoi successi nascevano come musiche da film. Il cinema, infatti, è stato motivo di incontro tra lui scrittori, registi e musicisti. Uno dei più grandi compositori dell'epoca fu proprio il 'pescarese doc' Alessandro Cicognini, autore, tra l'altro, delle musiche della saga di Don Camillo e di un film, del giovane regista Vittorio De Sica, come 'Umberto D'. Mi piace ricordare il Cicognini amico di mio padre. Veniva spesso da noi in campagna, a Rocca di Papa -racconta Bixio- a trovare mio padre che per lui aveva addirittura allestito un appartamento in un villino, che noi ragazzi chiamavamo la 'casa di Cicognini'. Mio padre era molto orgoglioso di essere stato l'editore di tante sue composizioni.

L’obiettivo della mostra è quello di presentare l'origine della canzone italiana e celebrare Cesare Andrea Bixio, uomo dalla spiccata sensibilità creativa e figura chiave del suo tempo: artista e innovatore della cultura e dello spettacolo e, al tempo stesso, uomo dalle grandi intuizioni commerciali e imprenditoriali in campo editoriale. Nel 1920 Bixio ha fondato la prima casa editrice musicale tenuta a battesimo nel luogo che diventerà il polo della musica leggera (Galleria del Corso a Milano). Ha collaborato con artisti del futurismo, ed è stato il primo autore italiano a produrre canzoni per alcune tra le maggiori interpreti francesi del varietà, così alimentando il legame tra le città di Napoli e Parigi, a quel tempo, capitali della cultura. Bixio ha, inoltre, composto le musiche per il primo film sonoro italiano 'La Canzone dell’Amore' (1930) e l’amore per il cinema lo ha portato negli anni ‘60 a fondare la Cinevox Record, prima casa discografica dedicata alle colonne sonore, che nel corso degli anni ha prodotto grandi artisti come Morricone, Piovani, Goblin e tanti altri.

Come recita il sottotitolo, la mostra racconta un bel pezzo di storia del cinema e della musica italiana del ‘900. Le note di Bixio accompagnano il visitatore in un viaggio fatto d’immagini storiche, focus su avvenimenti scientifici e contributi artistici da ogni campo, strizzando l’occhio a innovazioni particolari e curiosità del secolo scorso. Il nucleo centrale è sviluppato intorno alle copertine degli spartiti dei primi cinquant’anni del ‘900, veri e propri capolavori di grafica che rappresentano le varie epoche e tendenze artistiche dell'arte visiva. Non mancano le immagini dei film musicati da Bixio e le sequenze delle canzoni interpretate sia da attori famosi come Vittorio De Sica, Totò, Anna Magnani, Elsa Merlini, Macario, sia dalle grandi voci dell’epoca come Beniamino Gigli. Il progetto è frutto della collaborazione del Gruppo Editoriale Bixio e dell'Associazione Musikstrasse con il Master in 'Allestimento e Progettazione di Componenti' della Facoltà di Architettura dell’Università Sapienza di Roma, ed è stato firmato dal giovane architetto Massimo Burlina.