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Nell'era di Internet la scrittura via posta emoziona nel 'Festival delle letterine'

CULTURA
Nell'era di Internet la scrittura via posta emoziona nel 'Festival delle letterine'

Riscoprire il piacere di una lettera scritta a mano, il rito di imbucarla, l'attesa che arrivi e poi il gusto di riceverla, leggerla, conservarla. Come una volta. Nell'era di internet, degli sms, delle chat, la sorpresa è che la scrittura via posta è ancora capace di riscuotere successo. Lo insegna il 'Festival delle lettere', la più grande manifestazione italiana dedicata alla scrittura in carta, penna e francobollo, di cui Poste Italiane è sponsor da diverse edizioni. Per l’edizione 2016 è stato ideato in collaborazione con Poste Italiane il Festival delle Letterine, una manifestazione nella manifestazione, interamente dedicata ai bambini. Così, per la prima volta in dodici anni, la casa delle lettere ha aperto le sue porte al pubblico per ospitare il primo atto del Festival delle letterine. (Fotogallery)

Una scelta non casuale. Fin dalla prima edizione del Festival delle lettere, bambini e ragazzi sono stati tra i partecipanti più attivi, una fonte inesauribile di emozioni autentiche, spesso disarmanti per la loro spontaneità. Lo spiega Luca Carminati, presidente del Festival delle lettere: "I bambini sono sempre stati una sorpresa con lettere fantastiche, allora abbiamo voluto dedicare questo laboratorio che è un percorso all'interno delle fiabe che li porta poi a scrivere una lettera al termine del laboratorio al protagonista che preferiscono".

Il tema di questa prima edizione dedicata ai più piccoli è stato “Lettera alle fiabe”, viaggio narrativo tra le figure che popolano le favole della tradizione. L’incontro con i bambini si è aperto con un momento di gioco e narrazione teatrale che ha mescolato storie e personaggi della tradizione fiabesca con i loro più moderni eredi per aiutare i bambini ad individuare il destinatario della propria letterina. Nella seconda parte i piccoli sono stati invitati a scrivere la una propria lettera inserendo domande, riflessioni, invettive e desideri, da indirizzare all’ “eroe” preferito o al “cattivo”, al perdente. Al termine del laboratorio le missive sono state imbucate nella cassetta della posta. Animatore delle sessioni Silvio Oggioni, socio del Teatro del Buratto, ideatore di progetti e di educazione teatrale, con particolare attenzione alla prima infanzia e alla lettura per i ragazzi.

"E' stata un'esperienza molto carina -dice Oggioni- e i bambini sono stati molto attenti, interessati. Non sono tanto abituati di questi tempi a sentire un racconto dal vivo. E' stato piacevole vederli attenti. Hanno preso materiale e l'hanno restituito poi nella letterina che hanno scritto. Poi si sono liberati con un'urlo finale quando hanno chiamato il postino per prendere le lettere. Che ora attendono risposta però".

Alla fine le premiazioni, al Teatro Verdi di Milano. Due i vincitori. Per il Festival delle lettere, il cui tema dell'anno è stato 'lettera a un artista', il premio 'Lettera d'oro' è andato a Nunziatina Nudo, 35 anni, di Pordenone. Per le letterine è stata Viola a vincere con una missiva mandata al Castello di Cenerentola. Alla principessa del cuore Viola ha chiesto la 'verità': "Cara Cenerentola -ha scritto-mi puoi spiegare quale è la tua vera storia perché tutti la raccontano in modo diverso".

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