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'Il ruolo dell'arte contemporanea nella crisi dei rifugiati', un incontro a Villa Medici con Bryan McCormack

Sarà tenuto, giovedì prossimo, da Bryan McCormack- All'Accademia di Francia, in apertura, conferenza di Ilaria Sgarbozza su 'Camera da letto Napoleone al Quirinale'

CULTURA
'Il ruolo dell'arte contemporanea nella crisi dei rifugiati', un incontro a Villa Medici con Bryan McCormack

Un'opera di Bryan McCormack, l'artista di origine irlandese protagonista dei 'Giovedi' della Villa' all'Accademia di Francia

'Il ruolo dell'arte contemporanea nella crisi dei rifugiati'. E' questo il titolo di un incontro, tenuto da Bryan McCormack, che si svolgerà giovedì prossimo, a Villa Medici, sede dell'Accademia di Francia, nell'ambito dei 'Giovedì della Villa - Questions d’art'. Attraverso il progetto 'Yesterday /Today /Tomorrow' l’artista propone di comprendere la vita dei rifugiati in maniera diversa da quella offerta dai media 'tradizionali', che sovraccaricano il pubblico di immagini e informazioni su questo dramma. Una prospettiva differente, che suggerisce dunque un’altra visione della crisi europea dei rifugiati.

Bryan McCormack, nato a Dublino, vive e lavora a Parigi. Ha realizzato principalmente
 opere 'socialmente e politicamente impegnate'. Ha all’attivo più di trenta esposizioni in gallerie, musei e spazi istituzionali, come il Centre Pompidou e l’Unesco a Parigi, l’Empire Gallery a Londra e il Museo Chopin a Valldemossa. Una sua opera monumentale si trova nel parco di Saint-Cloud a Parigi. L’installazione 'Yesterday /Today /Tomorrow' verrà esposta alla Biennale di Venezia nel 2017.

Aprirà la serata a Villa Medici (ore 19) la storica dell'arte Ilaria Sgargozza con l'incontro dedicato alla 'Camera da letto di Napoleone al Quirinale'. Laureata in Storia dell’Arte Medievale e Moderna, e attualmente collabora con i Musei Vaticani e con il dipartimento 
di Storia dell’Arte della Sapienza. Le ricerche di Ilaria Sgargozza indagano la produzione figurativa dei secoli XVIII e XIX e il collezionismo pubblico e privato nell’Europa illuminista e romantica.

A Villa Medici presenterà gli esiti di una ricerca su un’opera realizzata dallo scultore spagnolo José Álvarez Cubero nel 1812 per la camera da 
letto allestita al Quirinale per Napoleone Bonaparte. Si tratta 
di un fregio scolpito lungo trenta metri, conservato nei depositi dei Musei Vaticani dal 1817 e mai esposto al pubblico, il cui tema principale è il sogno.

Un racconto per immagini che prende spunto dai passi di celebri fonti letterarie greche e romane (l’Iliade di Omero, le Storie di Erodoto, le Vite Parallele di Plutarco). L’opera viene analizzata nel contesto della Roma napoleonica, seconda capitale dell’Impero e crocevia delle arti.

Prossimo appuntamento il 10 novembre con un récital di clavicembalo della 'Piccola Accademia di Montisi', la mostra di Rudolf Bone, Joseph Griffiths, Adrien Missika, Denis Savary, Martin Soto Climent, Driand Zeneli, nell’ambito della rassegna Art Club, 
a cura di Pier Paolo Pancotto, la conferenza 'Caravaggio e l’invenzione della fotografia' di Vittorio Sgarbi.

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