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L'Irpinia con Nunzio è arte contemporanea

CULTURA
L'Irpinia con Nunzio è arte contemporanea

Irpinia è anche arte contemporanea. E lo conferma con Nunzio, artista di fama internazionale, che è stato protagonista del quinto appuntamento del festival artistico e culturale 'Irpinia Madre Contemporanea', inaugurando una personale alla Pinacoteca provinciale di Teora, con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee di Napoli, che resterà aperta fino al 31 gennaio prossimo.

"Non conosco bene il territorio - ha raccontato lo scultore - ma son ben felice di essere stato letteralmente trasportato in questo mondo. Le sculture che vedrete vanno dal 1990 al 2014. In base allo spazio ho cercato di creare una visione di insieme a trecentosessanta gradi. Il giudizio sull’opera lo lascio all’osservatore e all’emozione che potrà suscitare in lui. Sono fiducioso del futuro dell’arte visiva in Italia soprattutto con le nuove leve. Ci sono artisti già pronti per recitare un ruolo da protagonisti".

L’incontro tra un genio creativo riconosciuto a livello mondiale e l’Irpinia segna un percorso culturale e artistico avviato dagli organizzatori del festival già nella prima edizione. Un’iniziativa premiata dal pubblico numeroso accorso al vernissage che da vicino ha potuto ammirare opere tra le più significative della produzione di Nunzio. Presenti anche il direttore del museo Madre di Napoli, Andrea Villani che ha sottolineato la mission dell’istituto da lui presieduto.

"Sosteniamo le arti contemporanee su tutto il territorio regionale - ha detto Villani - È fondamentale per la fondazione Donnaregina che ogni territorio sia un centro e non esista la periferia. Questa regione ha espresso gli artisti più importanti degli ultimi cinquant’anni, spunti di ricerca che hanno scritto la storia dell’arte contemporanea a livello nazionale e mondiale da Amalfi 68, alla transavanguardia, alla scena artistica emergente".

"La nostra regione è al centro di tutte le grandi rivoluzioni culturali ed estetiche. Siamo una delle realtà più dinamiche nel mondo, con trenta secoli di arte contemporanea e con le sue filiere produttive si può creare anche un ritorno economico per il territorio", ha inoltre sottolineato Viliani annunciando che, al termine dell'esposizione, una delle sculture di Nunzio andrà a far parte della collezione del museo Madre.

Tra gli ospiti anche gli artisti di via Varco a Rotondi Eugenio Giliberti, Umberto Manzo, Perino e Vale, Lucio e Peppe Perone, già coinvolti nella passata edizione della kermesse. Non è mancato all'appuntamento anche il Consiglio Regionale della Campania con la presidente Rosetta D’Amelio che ha ringraziato gli organizzatori per l’occasione data al territorio con la mostra di Nunzio.

Le opere che i visitatori potranno ammirare nei prossimi mesi rappresentano la sintesi perfetta del lavoro di Nunzio. La sua impronta, capace di dare nuove forme a materie apparentemente inerti e insensibili senza trascurarne l'immagine primordiale, come ha affermato la critica, si evince dalle sculture che ha scelto di portare in Irpinia.

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