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Antonio Forcellino racconta il Mosè di San Pietro in Vincoli

CULTURA
Antonio Forcellino racconta il Mosè di San Pietro in Vincoli

Domani e il 30 marzo alle 19, Il Gioco del Lotto offre a tutti la possibilità di conoscere la storia della Tomba di Giulio II di cui fa parte la celebre statua del Mosè con due lezioni speciali di Antonio Forcellino, scrittore, architetto, restauratore. Due appuntamenti davanti alla Tomba di Giulio II, nella Chiesa di San Pietro in Vincoli di Roma, per raccontare al pubblico le diverse tappe della realizzazione della Tomba, attraverso quarant'anni di progetti e controversie. Michelangelo aveva scolpito il Mosè in funzione della luce che lo avrebbe illuminato. La posizione, la postura e lo sguardo erano stati concepiti per essere esaltati dai raggi di luce naturale provenienti da una finestra al tramonto.

E oggi il monumento è tornato a risplendere grazie a un complesso progetto di illuminazione, manutenzione e restauro della Soprintendenza per il Colosseo realizzato con il contributo de Il Gioco del Lotto. La nuova illuminazione che rivela un Michelangelo scultore della luce oltreché del marmo, è realizzata con tecniche informatiche e lampade a led (Viabizzuno) in grado di restituire i colori e l’intensità della luce e di ricostruire le condizioni originarie del XVI secolo, negli anni completamente cambiate con la chiusura di una finestra. Grazie al restauro della luce, è possibile vedere e comprendere meglio le intenzioni e la prodigiosa creatività del maturo Michelangelo che proprio in questo monumento, esprime la più profonda umanità.

Fin dalle sue origini Il Lotto è sempre stato legato all’arte e alla cultura. Nel Settecento ad esempio Papa Clemente XII decise di destinare i proventi di questo gioco alla costruzione della celebre Fontana di Trevi. Oggi, per il Gioco del Lotto sostenere la cultura significa contribuire a riscoprire e valorizzare il nostro patrimonio artistico e promuoverne la conoscenza.

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