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Lingua italiana, premio a Mentana per 'webete'. E vince anche 'petaloso'

CULTURA
Lingua italiana, premio a Mentana per 'webete'. E vince anche 'petaloso'

(Fotogramma)

Siena ospita da venerdì 7 a domenica 9 aprile, grazie all'associazione "La Parola che non muore", il primo Festival dell'italiano e delle lingue d'Italia "Parole in cammino", ideato da Massimo Arcangeli in un progetto promosso dalla locale Università per Stranieri per il centenario della Scuola di lingua italiana per stranieri.

Tre giorni di incontri, un centinaio di ospiti tra intellettuali, poeti, scrittori, giornalisti; tra gli altri: Massimo Cacciari, Francesco Giorgino, Michele Mirabella, Gian Antonio Stella, Francesco Sabatini, Tommaso Cerno, Virman Cusenza, Maurizio Bettini, Ivano Dionigi, Luciano Fontana, Michele Cortelazzo, Marino Sinibaldi, Andrea Vianello, Mario Morcellini.

Durante il festival, il giornalista Enrico Mentana, direttore del Tg de La7, sarà premiato per aver creato il neologismo "webete". Un riconoscimento andrà anche Matteo T., 9 anni, della classe quarta elementare di Copparo, in provincia di Ferrara, e alla sua maestra Margherita Aurora per aver creato la parola "petaloso", apprezzata anche dall'Accademia della Crusca.

Ideato e diretto dal linguista Massimo Arcangeli e co-organizzato da Massimo Vedovelli, docente dell'Università per Stranieri di Siena, il festival vedrà a Siena, negli spazi più belli della città, presenze illustri affrontare il tema della lingua italiana sotto vari aspetti e contaminazioni.

"E' un festival - ha spiegato Arcangeli- pensato come un itinerario tra passato, presente e futuro, con il prezioso contributo portato alla storia linguistica, sociale e culturale del nostro Paese dalle tante altre lingue presenti sul territorio come i dialetti, i linguaggi giovanili, i gerghi tecnologici, la comunicazione non verbale".

Il focus sarà incentrato su tre macro contenitori: informazione e comunicazione, soffermandosi anche su quelle che in gergo giornalistico vengono definite 'bufale'; creatività; e il rapporto poesia e musica, ovvero le contaminazioni fra generi musicali come il jazz e il rap e la prosa.

"Ma più che un festival - ha evidenziato Arcangeli - è una vera e propria festa, perché tante sono state le sinergie attivate, e grande il successo ottenuto nelle scuole senesi per le innumerevoli adesioni pervenute per i due laboratori organizzati per gli studenti calendarizzati per il 6 aprile".

Una festa animata da grandi personaggi che, ognuno per il proprio ambito di professionalità, ben rendono omaggio al secolo di vita dell’Università per Stranieri. "E' la prima iniziativa - ha detto Vedovelli - che apre le celebrazioni per del centenario dell'Università per Stranieri di Siena, un'istituzione che per prima, dopo l'unità d'Italia, ha organizzato corsi di lingua italiana. Il Festival parole in cammino testimonia la centralità di Siena nel panorama della lingua italiana, un punto di riferimento fin dall’antichità e, quindi, stimolo di riflessioni, nel presente, sulle identità culturali del nostro Paese".

Tra gli ospiti del festival Sara Bentivegna, Ugo Cardinale, Daniele Chieffi, Raffaella De Santis, Vera Gheno, Amir Issaa, Leonardo Luccone, Anthony Mollica, Francesco Morace, Stefano Moriggi, Giulio Pantalei, Raffaella Petrilli, Lorenzo Pregliasco, Pasquale Polidori, Igiaba Scego, Roberto Sommella, Pierluigi Vaccaneo, Pier Donato Vercellone, Vito Germano, Lello Voce.

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