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'I porti del Re' al Castello di Gallipoli

CULTURA
'I porti del Re' al Castello di Gallipoli

Il 20 giugno sarà inaugurata al Castello di Gallipoli, in provincia di Lecce, la mostra 'I porti del Re' dedicata al pittore Jakob Philipp Hackert (Prenzlau, 15 settembre 1737 - San Pietro di Careggi, 28 aprile 1807). Sino al 5 novembre la Sala ennagonale dell'antico maniero ospiterà nove grandi opere dell'artista tedesco, raffiguranti altrettanti porti pugliesi del Regno di Napoli. Le opere furono realizzate su commissione di Re Ferdinando IV che, nella primavera del 1788, incaricò il pittore ufficiale di corte di ritrarre in dipinti e disegni tutti i porti del Regno borbonico. La mostra, a cura di Luigi Orione Amato e Raffaela Zizzari, è prodotta dal Castello in collaborazione con la Reggia di Caserta e il Comune di Gallipoli. Nel corso dell'inaugurazione interverranno lo storico dell’arte Philippe Daverio e il direttore generale della Reggia di Caserta Mauro Felicori, che saranno anche insigniti del Premio Barocco 2017. Jakob Phillip Hackert viaggiò molto in Europa e raggiunse la fama con le sue tele di scorci pittoreschi; lavorò per Caterina di Russia e in Italia soggiornò a lungo a Roma, Firenze e Napoli.

Il viaggio di Jakob Philipp Hackert, da Manfredonia a Taranto, dura più di tre mesi: l'artista appronta il materiale occorrente per poter poi ritrarre, una volta rientrato a Napoli, tutti i porti delle tre estreme province orientali del Regno di Napoli: Capitanata, Terra di Bari e Terra d’Otranto. Al rientro dai sopralluoghi, il pittore inizia a riprodurre su tele di grande dimensione i porti di Taranto e di Brindisi nel 1789, prosegue con i porti di Gallipoli, Manfredonia, Barletta, Bisceglie e Santo Stefano di Monopoli nel 1790, esegue nel 1791 il porto di Trani e infine chiude la serie nel 1792 con il porto di Otranto. L'intera commissione delle Vedute dei Porti del Regno è riconducibile alla volontà del Re di Napoli di emulare quanto il Re di Francia Luigi XV aveva realizzato, affidandone l'esecuzione al pittore Claude-Joseph Vernet nel 1753, con la serie di Vedute dei Porti di Francia. Le opere furono create sulla scorta di schizzi disegnati da lui stesso, come suggeriscono le repliche di figure ricorrenti in più tele: una raccolta di 136 cartelle di disegni preparatori conservata presso lo Staatliche Museeum di Berlino. Le nove tele saranno esposte nella Sala ennagonale, gioiello rarissimo e unico esempio di architettura militare di tale forma e dimensione.

Le sale del Castello di Gallipoli ospiteranno anche il 'Porto animato' a cura di Openlabcompany, un laboratorio di progettazione fondato nel 1991 da Laura Colombo e Luca Ruzza dove con un team di progettisti, ingegneri e artisti si sviluppano idee di paesaggi futuri trasformandoli in realtà. In questo caso sarà invece fatto rivivere il Porto di Gallipoli dipinto da Hackert, grazie alle animazioni di Gioele Stella e al sound design di Laura Colombo e Bernardo Vercelli, secondo una pratica che mette in relazione la storia dell’arte con la motion graphic, attraverso la realizzazione di prodotti video che hanno come tema la rivisitazione animata di quadri famosi di varie epoche, in chiave interpretativa, poetica, ironica, dissacrante.

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