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Premio Strega, finalista Nucci contro lo sponsor: "No testimonial contro la mia volontà"

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Premio Strega, finalista Nucci contro lo sponsor: No testimonial contro la mia volontà

''Sto partecipando a un premio letterario ma non intendo fare pubblicità ad alcun sponsor. Non voglio fare da testimonial alla Toyota, non ho intenzione di scrivere un racconto per sostenere la loro 'visione del mondo', né di spiegare la mia 'idea di movimento' a bordo di una Toyota Prius ibrida. Avevo negato il mio assenso e trovo scandaloso oggi ritrovarmi testimonial Toyota neanche a mia insaputa ma contro la mia volontà". Lo ha detto all'Adnkronos Matteo Nucci, uno dei cinque finalisti del premio Strega 2017 con il suo libro 'È giusto obbedire alla notte' (Ponte alle Grazie), ritrovatosi a far parte del progetto siglato dalla Toyota con il Premio Strega.

Lanciato sulla stampa come il ''primo 'Libro in movimento'", l'accordo prevede che gli scrittori della cinquina finalista (oltre a Nucci, Paolo Cognetti, Teresa Ciabatti, Wanda Marasco e Alberto Rollo) scrivano una storia sulla loro idea di movimento e la raccontino, in occasione della serata conclusiva del 6 luglio, a bordo di una Toyota Prius, auto pioniera della tecnologia ibrida. Le cinque storie dovrebbero poi essere pubblicate dalla casa automobilistica giapponese in un libro ad hoc, per un 'pubblico d'eccezione'.

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