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A Villa Medici incontri 'gustosi' con il pasticcere francese Pierre Hermè

CULTURA
A Villa Medici incontri 'gustosi' con il pasticcere francese Pierre Hermè

Alcune delle creazioni dello studio internazionale 'Big-Game' ospiti dell'Accademia di Francia di Villa Medici accanto a l pasticcere Pierre Hermè

Tra design ultrafunzionale e dolci d’autore 'I Giovedì della Villa', ideati da Muriel Mayette-Holtz e curati da Cristiano Leone, il 28 settembre propongono all'Accademia di Francia di Villa Medici l'incontro - conferenza 'FUNctionalism' dello studio internazionale 'Big-Game' accanto ad un appuntamento da non perdere, quello con Pierre Hermé, 'grand maitre' dell'alta pasticceria francese che per l'occasione sarà intervistato da Richard Heuzé, corrispondente a Roma di 'Le Figaro' e membro del Gruppo del Gusto della Stampa Estera. In programma anche una degustazione di alcuni dei suoi piatti più amati e celebrati.

Il gusto per gli oggetti semplici, funzionali e con uno spirito decisamente ottimista, è il denominatore comune tra i designer Augustin Scott de Martinville, francese, Grégoire Jeanmonod, svizzero, ed Elric Petit, belga, in una parola lo studio 'Big-Game', attivo a Losanna dal 2004. Disegnano oggetti di uso quotidiano e gli interni di varie imprese internazionali i tre giovani moschettieri. Il loro lavoro è entrato a far parte delle collezioni permanenti del Centre Georges Pompidou di Parigi, del Museum fur Gestaltung di Zurigo e del MoMA di New York.

Attraverso alcuni esempi di lavori eseguiti per Alessi o Magis, in Italia, Hay in Danimarca
o ancora Muji, in Giappone, 'Big- Game' a Villa Medici presenta il proprio lavoro, in cui l’approccio funzionalista si unisce all’aspetto ludico creando utili oggetti che rendono bello il quotidiano. Con Pierre Hermé, invece, il pubblico di Villa Medici potrà incontrare uno dei più importanti nomi dell’alta pasticceria, per scoprire il suo universo e i segreti delle sue meravigliose creazioni.

Pierre Hermé ha costruito passo dopo passo la sua carriera, formandosi presso Gaston Lenôtre, e con diversi maestri della pasticceria, tra cui il celebre Fauchon, dove sarà 'chef pâtissier' per oltre dieci anni, prima di fondare a sua volta la Maison Pierre Hermé, a Parigi nel 1998, con Charles Znaty. Dotato di creatività ispirata, Pierre Hermé travolge le tradizioni del mestiere. Elimina le decorazioni eccessive, che ingombrano lo spazio del dolce, utilizza lo zucchero quanto il sale, alla ricerca di nuove sfumature di sapore, introduce
 nuovi ingredienti.

Nel suo atelier, come quello di un artista, Pierre Hermé ama immaginare nuove associazioni di sapori. Come uno stilista, immagina le sue creazioni partendo dal disegno. 
Eletto miglior pasticcere del mondo dall’accademia dei World’s 50 Best Restaurants nel 2016, e quarto classificato nella lista dei 50 francesi più influenti del mondo da 'Vanity 
Fair' lo stesso anno, Hermé mette la padronanza tecnica, il suo talento e la sua creatività al servizio del piacere di tutti i golosi.

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