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Il premio 'La Giara' a Filippo Lorrai con il romanzo 'Il Grande Erik'

CULTURA
Il premio 'La Giara' a Filippo Lorrai con il romanzo 'Il Grande Erik'

Da sinistra: Giuseppe Marotta (terzo), Filippo Lorrai (primo), Christian Maria Giuseppe Bartolomeo (secondo)

"Scrivo da quando ero adolescente. Questo romanzo è un elaborato che risale a molti anni fa e che avevo conservato nel cassetto". Così, visibilmente emozionato, Filippo Lorrai, sardo di 33 anni, vincitore con il romanzo 'Il Grande Erik' della sesta edizione del premio letterario 'La Giara', bandito da Rai e Rai Eri che provvederà alla pubblicazione.

'Il Grande Erik' è stato scelto tra altri 20 romanzi, uno per ogni regione, selezionati dalle sedi Rai, e parla dei magnifici fasti e delle difficoltà economiche di un grande circo affrontate da Erik, il protagonista, dalla donna cannone, dal capo dei pagliacci e da tanti altri personaggi circensi che non riusciranno a evitare la disfatta finale.

"L'autore con una scrittura suggestiva e poetica - si legge nella motivazione - dipinge con grande naturalezza l'affresco di affetti, delusioni e speranze di una piccola e pirotecnica tribù circense. Il circo, attraverso la storia di tre generazioni, ci appare come un poetico mondo a parte, assediato e sconfitto dalla violenta realtà esterna", conclude il testo della giuria nazionale composta da Daria Bignardi, Pier Luigi celli, Antonio Debenedetti, Gian Arturo Ferrari, Paolo Mauri, Marino Sinibaldi e dal Laboratorio di scrittura creativa Rai Eri.

"In un periodo in cui la forma letteraria più diffusa tra i giovani è il curriculum vitae, è bello vedere dei ragazzi così appassionati della scrittura e della lettura", ironizza il conduttore dell'evento di premiazione Giancarlo Magalli.

"Quest'anno in sede regionale sono arrivati pochi elaborati - dice il direttore della sede Rai di Cagliari Giovanni Maria Dettori - ma 'Il Grande Erik' è un'opera molto importante che potrebbe essere adattata sia alla televisione che al cinema".

La Giara d'argento va al siciliano Christian Maria Giuseppe Bartolomeo, 39 anni, con il romanzo 'Le Quindici', un testo che parla di un parroco dell'agrigentino, Don Salvo, a cui tutti chiedono miracoli perché ritenuto in odore di santità. Ultimo gradino del podio per il 19enne lucano Giuseppe Marotta con 'Lo specchio', una storia ambientata nell'America degli anni '90 dove un ragazzo, Martin, con un passato in riformatorio, entra in possesso di una cassa che elargisce denaro. Sarà costretto alla fuga da una pericolosa banda di gangster. Nel corso della premiazione, l'attore e scrittore Pino Caruso, l'attore Gianfrano Jannuzzo e l'attrice Deborah Caprioglio, hanno letto rispettivamente una pagina del libro del primo, del secondo e del terzo classificato.

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